Stare all’aperto è un diritto fondamentale dei bambini

Stare all’aperto è un diritto fondamentale dei bambini
12 Dicembre 2017 ore 12:37

BIELLA – E’ stato distribuito nei giorni scorsi alle famiglie dei bambini che frequentano i cinque asili nido comunali (San Paolo, Masarone-Villaggio La Marmora, Vernato, Chiavazza e Pavignano) un opuscolo che illustra l’offerta pedagogica per l’anno scolastico in corso. 

Al centro del progetto, che ha per titolo “Dialoghi in natura”, il rapporto dei piccoli con il mondo che li circonda. Il documento è stato redatto dallo staff dell’ufficio asili nido con le educatrici: “Come adulti – si legge nel documento – dobbiamo saperci abbassare e metterci accanto ai bambini per condividere con loro lo stupore delle scoperte. Le esperienze e le sperimentazioni che proponiamo nei nostri nidi sono insieme ai materiali, agli oggetti scelti, alla predisposizione degli spazi, l’elemento progettuale piu? importante: le proposte ruotano attorno alla scelta attenta e scrupolosa dei materiali e al libero utilizzo di essi da parte dei bambini”.

Non è un caso se, nell’elenco dei diritti, compaiono anche quello a sporcarsi, a usare le mani, a sbucciarsi le ginocchia, perfino il diritto alla schifezza, cioé ad avvicinare, conoscere e amare animali che gli adulti disprezzano, come ragni, rospi e serpenti. Uno dei diritti fondamentali dal piano è quello a stare fuori: “Recenti ricerche hanno confermato che i bambini ogni giorno trascorrono all’aperto meno tempo di quanto ne trascorrano i detenuti in prigione. A loro sono garantite quotidianamente due ore di tempo all’aperto, mentre un bambino su due, ai giorni nostri, e? fuori per meno di un’ora. Il tempo all’aperto dovrebbe essere pensato come un diritto di tutti i bambini, non qualcosa che e? limitato ai pochi fortunati i cui genitori hanno tempo, risorse, o inclinazione a riconoscerglielo. I servizi educativi e le amministrazioni devono essere coinvolti per assicurare che questo accada”.

“I contenuti e i concetti in esso espressi nascono da pratiche educative consolidate negli anni, da riflessioni sulle esperienze maturate, unite al desiderio di innovare e sperimentare che da sempre li contraddistingue – sottolinea l’assessore all’educazione Teresa Barresi – Gli asili nido sono luoghi dove i bambini e le bambine sono soggetti di diritto, dove la loro crescita e? un valore che l’intera comunita? deve perseguire, perche? siamo consapevoli che sono spazi dove essi imparano a scoprire il mondo che abiteranno, e che noi adulti abbiamo il dovere di sostenerli e accompagnarli in questa avventura dandogli il miglior presente e futuro possibile».

BIELLA – E’ stato distribuito nei giorni scorsi alle famiglie dei bambini che frequentano i cinque asili nido comunali (San Paolo, Masarone-Villaggio La Marmora, Vernato, Chiavazza e Pavignano) un opuscolo che illustra l’offerta pedagogica per l’anno scolastico in corso. 

Al centro del progetto, che ha per titolo “Dialoghi in natura”, il rapporto dei piccoli con il mondo che li circonda. Il documento è stato redatto dallo staff dell’ufficio asili nido con le educatrici: “Come adulti – si legge nel documento – dobbiamo saperci abbassare e metterci accanto ai bambini per condividere con loro lo stupore delle scoperte. Le esperienze e le sperimentazioni che proponiamo nei nostri nidi sono insieme ai materiali, agli oggetti scelti, alla predisposizione degli spazi, l’elemento progettuale piu? importante: le proposte ruotano attorno alla scelta attenta e scrupolosa dei materiali e al libero utilizzo di essi da parte dei bambini”.

Non è un caso se, nell’elenco dei diritti, compaiono anche quello a sporcarsi, a usare le mani, a sbucciarsi le ginocchia, perfino il diritto alla schifezza, cioé ad avvicinare, conoscere e amare animali che gli adulti disprezzano, come ragni, rospi e serpenti. Uno dei diritti fondamentali dal piano è quello a stare fuori: “Recenti ricerche hanno confermato che i bambini ogni giorno trascorrono all’aperto meno tempo di quanto ne trascorrano i detenuti in prigione. A loro sono garantite quotidianamente due ore di tempo all’aperto, mentre un bambino su due, ai giorni nostri, e? fuori per meno di un’ora. Il tempo all’aperto dovrebbe essere pensato come un diritto di tutti i bambini, non qualcosa che e? limitato ai pochi fortunati i cui genitori hanno tempo, risorse, o inclinazione a riconoscerglielo. I servizi educativi e le amministrazioni devono essere coinvolti per assicurare che questo accada”.

“I contenuti e i concetti in esso espressi nascono da pratiche educative consolidate negli anni, da riflessioni sulle esperienze maturate, unite al desiderio di innovare e sperimentare che da sempre li contraddistingue – sottolinea l’assessore all’educazione Teresa Barresi – Gli asili nido sono luoghi dove i bambini e le bambine sono soggetti di diritto, dove la loro crescita e? un valore che l’intera comunita? deve perseguire, perche? siamo consapevoli che sono spazi dove essi imparano a scoprire il mondo che abiteranno, e che noi adulti abbiamo il dovere di sostenerli e accompagnarli in questa avventura dandogli il miglior presente e futuro possibile».

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