Spazio Lilt, un anno dell’ambulatorio

Spazio Lilt, un anno dell’ambulatorio
17 Agosto 2017 ore 10:02

BIELLA – La colonscopia riduce l’incidenza dei tumori del colon-retto dal 76% al 90%. La diagnosi e prevenzione possono quindi salvare la vita. I programmi di screening e la diagnosi precoce sono le risorse principali per combattere il tumore del colon-retto. Attualmente i tumori al colon-retto interessano 1 persona su 15 e si evidenzia l’importanza di una diagnosi tempestiva. Infatti, a 5 anni dalla diagnosi precoce, la sopravvivenza si attesta intorno all’80%. Ecco una breve testimonianza di Peyre, Medico Chirurgo operante nell’ambulatorio di Colon Proctologia a Spazio Lilt. Quali persone dovrebbero fare una colonscopia? «Tutti i soggetti a rischio di sviluppo del cancro al colon, tutti i soggetti asintomatici a partire da 50 anni. Qualora ci sia familiarita? (per tumore del colon retto o per poliposi del colon in familiari di I° grado), e? consigliabile anticipare di 10 anni l’indagine rispetto all’eta? del caso indice (cioe? del familiare colpito). Particolari sindromi genetiche di poliposi del colon necessitano di una tempistica differenziata con inizio ad una eta? piu? giovane e variabile a seconda della mutazione genetica evidenziata».

Perche? effettuare una colonscopia a Spazio Lilt? «Perche? a Spazio Lilt abbiamo degli strumenti di qualita? elevata, ad alta risoluzione che permettono una visione molto definita della mucosa, si riesce quindi ad identificare delle regioni scarsamente rilevate, difficilmente evidenziabili con altre metodiche». L’andamento dell’ambulatorio in questo ultimo anno? «Abbiamo avuto una disamina clinica che spazia in tutta la gastroenterologia. Abbiamo identificato il 2% di tumori e abbiamo identificato circa il 35% di polipi negli uomini e il 30% nelle donne. I polipi sono stati asportati quando ci si accertava che fosse sicura l’asportazione ed inviati per esame istologico». Ecco, poi, la testimonianza di una paziente: «All’inizio avevo un po’ di paura, anche perche? e? un esame che avevo gia? fatto circa un anno fa in ospedale e non era andata per nulla bene. Qui alla Lilt invece e? andato tutto bene. La professionalita? del dottore e? stata ottima e anche il personale infermieristico e? stato professionale e gentile al punto giusto mi ha messo subito a mio agio, anche perche? e? innegabilmente un esame non proprio cosi? facile, tra la preparazione prima. Non ho sentito alcun male e ho potuto seguire l’esame guardando attraverso il monitor, non essendo addormentata e non avvertendo il minimo fastidio. Infatti l’ho vivamente consigliato ad una mia collega ed anche lei si e? trovata molto bene».

BIELLA – La colonscopia riduce l’incidenza dei tumori del colon-retto dal 76% al 90%. La diagnosi e prevenzione possono quindi salvare la vita. I programmi di screening e la diagnosi precoce sono le risorse principali per combattere il tumore del colon-retto. Attualmente i tumori al colon-retto interessano 1 persona su 15 e si evidenzia l’importanza di una diagnosi tempestiva. Infatti, a 5 anni dalla diagnosi precoce, la sopravvivenza si attesta intorno all’80%. Ecco una breve testimonianza di Peyre, Medico Chirurgo operante nell’ambulatorio di Colon Proctologia a Spazio Lilt. Quali persone dovrebbero fare una colonscopia? «Tutti i soggetti a rischio di sviluppo del cancro al colon, tutti i soggetti asintomatici a partire da 50 anni. Qualora ci sia familiarita? (per tumore del colon retto o per poliposi del colon in familiari di I° grado), e? consigliabile anticipare di 10 anni l’indagine rispetto all’eta? del caso indice (cioe? del familiare colpito). Particolari sindromi genetiche di poliposi del colon necessitano di una tempistica differenziata con inizio ad una eta? piu? giovane e variabile a seconda della mutazione genetica evidenziata».

Perche? effettuare una colonscopia a Spazio Lilt? «Perche? a Spazio Lilt abbiamo degli strumenti di qualita? elevata, ad alta risoluzione che permettono una visione molto definita della mucosa, si riesce quindi ad identificare delle regioni scarsamente rilevate, difficilmente evidenziabili con altre metodiche». L’andamento dell’ambulatorio in questo ultimo anno? «Abbiamo avuto una disamina clinica che spazia in tutta la gastroenterologia. Abbiamo identificato il 2% di tumori e abbiamo identificato circa il 35% di polipi negli uomini e il 30% nelle donne. I polipi sono stati asportati quando ci si accertava che fosse sicura l’asportazione ed inviati per esame istologico». Ecco, poi, la testimonianza di una paziente: «All’inizio avevo un po’ di paura, anche perche? e? un esame che avevo gia? fatto circa un anno fa in ospedale e non era andata per nulla bene. Qui alla Lilt invece e? andato tutto bene. La professionalita? del dottore e? stata ottima e anche il personale infermieristico e? stato professionale e gentile al punto giusto mi ha messo subito a mio agio, anche perche? e? innegabilmente un esame non proprio cosi? facile, tra la preparazione prima. Non ho sentito alcun male e ho potuto seguire l’esame guardando attraverso il monitor, non essendo addormentata e non avvertendo il minimo fastidio. Infatti l’ho vivamente consigliato ad una mia collega ed anche lei si e? trovata molto bene».

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