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Sono arrivati altri 50 migranti

Sono arrivati altri 50 migranti
Altro Biella Città, 14 Aprile 2014 ore 00:34

 La macchina operativa della Prefettura si è messa in moto nel tardo pomeriggio di sabato, quando è giunta la telefonata che preannunciava l’arrivo dei migranti. Da Biella, destinazione Malpensa, sono immediatamente partiti dei pullman di Atap per andare ad accogliere i cinquanta migranti, tutti provenienti dall’Eritrea, destinati alle strutture del Biellese.

Venticinque di loro sono stati accompagnati a Villa Ottino, ad Occhieppo Superiore, dieci a Pettinengo, a Villa Piazzo, dove si trovano già venti maliani da più di un mese, cinque al Santuario di Oropa in attesa di trovare una nuova sistemazione, e dieci al Santuario di San Giovanni d’Andorno, dove si trovano già altri venti maliani. Sin dall’arrivo in Italia i migranti sono stati sottoposti a stretti controlli sanitari che sono proseguiti anche nella giornata di ieri. Da quanto comunicato i 50 eritrei giunti intorno all’una e mezza di sabato notte nel Biellese, dovrebbero rimanere sul territorio fino al 30 giugno. Sono giovanissimi, alcuni quasi bambini. In questi mesi verranno perfezionate tutte le pratiche per l’ottenimento dell’asilo politico e verranno predisposti i documenti necessari per viaggiare all’interno dei paesi membri della Comunità europea che hanno aderito all’emergenza profughi.

 «Rispetto alla volta scorsa - spiega il viceprefetto Davide Garra - i migranti sono giunti all’aeroporto di Malpensa e non a Caselle. Ci siamo attivati subito per il trasferimento e  l’ospitalità. Come avevamo già sottolineato la scelta del Santuario di Oropa sarà solo temporanea. I cinque migranti verranno poi trasferiti».

Ad Occhieppo Superiore dove giovedì sera i volontari della Croce Rossa provinciale avevano montato cinquanta brandine per l’ospitalità, sono stati destinati 25 migranti. Il tutto dopo che il consiglio comunale, riunito venerdì mattina d’urgenza, aveva fatto presente alla Prefettura delle criticità derivate dall’ospitalità a Villa Ottino di cinquanta persone. L’ex ospizio, chiuso a inizio anni 2000, aveva una agibilità per 25 ospiti. Si è dunque trovata una soluzione alternativa per gli altri 25 migranti. Tutti i presidi sono controllati dalle forze dell’ordine.

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