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Solo 5 Comuni al 65% di differenziata

Solo 5 Comuni al 65% di differenziata
Altro Grande Biella, 20 Giugno 2016 ore 13:34

Sono solo cinque i Comuni biellesi che nel 2015 hanno raggiunto l’obiettivo posto dalla Regione in tema di raccolta differenziata. Solo Brusnengo, Mongrando, Cossato, Valdengo e Verrone hanno infatti sfondato la barriera del 65% di differenziazione dei rifiuti, conferendo quindi in modo separato un’altissima percentuale di materiali riciclabili. A renderlo noto è il quadro che traccia il bilancio complessivo della raccolta rifiuti nel Biellese, diffuso da Cosrab: uno scenario che mette in luce anche quanti, tra gli ormai 79 Comuni della provincia, hanno saputo “comportarsi meglio” in materia di raccolta rifiuti, sia in termini di quantità prodotte, sia in termini di raggiungimento degli obiettivi che erano stati loro posti.

Sono dunque molto pochi i centri che hanno saputo distinguersi per differenziazione dei rifiuti: tra questi, ad emergere è in particolare Cossato, uno dei primi Comuni ad aver introdotto la nuova tariffa puntuale. Qui l’obiettivo del 65% di differenziazione è ampiamente superato: la seconda città della provincia raggiunge infatti il 74,4%. Raggiunti dal Comune amministrato da Corradino anche gli altri due obiettivi posti dalla Regione: i 455 chili come produzione massima pro-capite di rifiuti totali (qui il dato si attesta a 432,76 kg) e i 159 chili per abitante all’anno di produzione rifiuti a smaltimento (in questo caso il dato cossatese si attesta sugli 84,55 chili). 

Nel complesso, il territorio biellese, a conclusione del 2015, ha dimostrato di non essere esattamente un allievo brillante in termini di raccolta rifiuti. Il territorio provinciale, prendendo i considerazione i dati di tutti i Comuni, non raggiunge infatti alcuno degli obiettivi regionali: la media di differenziazione si ferma al 55,1%, contro il 65; la produzione pro-capite di rifiuti totali annua si attesta a ben 469,84 chili, contro i 455 posti come limite massimo; e la produzione di rifiuti a smaltimento si ferma a 193,11 chili, contro i 159 fissati dall’obiettivo.
Veronica Balocco

Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 20 giugno 2016

Sono solo cinque i Comuni biellesi che nel 2015 hanno raggiunto l’obiettivo posto dalla Regione in tema di raccolta differenziata. Solo Brusnengo, Mongrando, Cossato, Valdengo e Verrone hanno infatti sfondato la barriera del 65% di differenziazione dei rifiuti, conferendo quindi in modo separato un’altissima percentuale di materiali riciclabili. A renderlo noto è il quadro che traccia il bilancio complessivo della raccolta rifiuti nel Biellese, diffuso da Cosrab: uno scenario che mette in luce anche quanti, tra gli ormai 79 Comuni della provincia, hanno saputo “comportarsi meglio” in materia di raccolta rifiuti, sia in termini di quantità prodotte, sia in termini di raggiungimento degli obiettivi che erano stati loro posti.

Sono dunque molto pochi i centri che hanno saputo distinguersi per differenziazione dei rifiuti: tra questi, ad emergere è in particolare Cossato, uno dei primi Comuni ad aver introdotto la nuova tariffa puntuale. Qui l’obiettivo del 65% di differenziazione è ampiamente superato: la seconda città della provincia raggiunge infatti il 74,4%. Raggiunti dal Comune amministrato da Corradino anche gli altri due obiettivi posti dalla Regione: i 455 chili come produzione massima pro-capite di rifiuti totali (qui il dato si attesta a 432,76 kg) e i 159 chili per abitante all’anno di produzione rifiuti a smaltimento (in questo caso il dato cossatese si attesta sugli 84,55 chili). 

Nel complesso, il territorio biellese, a conclusione del 2015, ha dimostrato di non essere esattamente un allievo brillante in termini di raccolta rifiuti. Il territorio provinciale, prendendo i considerazione i dati di tutti i Comuni, non raggiunge infatti alcuno degli obiettivi regionali: la media di differenziazione si ferma al 55,1%, contro il 65; la produzione pro-capite di rifiuti totali annua si attesta a ben 469,84 chili, contro i 455 posti come limite massimo; e la produzione di rifiuti a smaltimento si ferma a 193,11 chili, contro i 159 fissati dall’obiettivo.
Veronica Balocco

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