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Soldi e lavoro? Arriveranno dai rifiuti

Soldi e lavoro? Arriveranno dai rifiuti
Altro 29 Novembre 2015 ore 07:33

SALUSSOLA - Dodici posti di lavoro, un’importante movimentazione  di mezzi pesanti, ricadute positive - in termini economici - per i residenti. L’ultimo sì non è ancora stato detto. Ma se il progetto che la ditta San Tommaso srl di Legnano nei mesi scorsi ha presentato a Comune e Provincia dovesse ottenere il via libera definitivo, cosa che potrà accadere con la conferenza dei servizi in programma per il prossimo 16 dicembre, potrebbero essere notevoli le ricadute positive sul territorio di Salussola.

Ad esserne convinto è, in particolare, il sindaco Carlo Cabrio, il quale già da tempo, con l’amministrazione, ha avuto modo di visionare il progetto - che avrà sede al Brianco, in un’area già di proprietà della ditta - ed esprimersi in merito. «Abbiamo valutato nel dettaglio la proposta e abbiamo dato senza esitazioni il nostro assenso - afferma -. Per noi si tratta infatti di una grossa opportunità economica, col valore aggiunto rappresentato dal fatto di esser priva di effetti negativi su ambiente e territorio». A dispetto di quanto la complicata dicitura tecnica potrebbe far pensare (“Impianto di recupero energetico per la produzione di energia da fonti rinnovabili mediante trattamento di rifiuti organici selezionati in processi di digestione anaerobica e compostaggio”), l’impianto proposto  dalla San Tommaso è infatti assolutamente pulito. «Il concetto è questo - chiarisce Cabrio -: la materia prima è data dalla frazione umida dell’immondizia e dagli sfalci. Questi, come si sa, producono gas che, negli impianti  di tipo tradizionale, vengono bruciati per produrre energia elettrica. Qui, invece, l’idea è diversa e innovativa: depurare questi gas e pomparli poi nel metanodotto presente sul territorio». Il principio di base  dell’impianto, che sarebbe uno dei primi in Italia nel suo genere, sarebbe dunque quello di convogliare tutti i gas, da quelli originari al biometano finale, attraverso tubature che non lascino trapelare nulla all’esterno, «riducendo praticamente a zero le emissioni inquinanti», chiarisce il sindaco. 

Veronica Balocco

SALUSSOLA - Dodici posti di lavoro, un’importante movimentazione  di mezzi pesanti, ricadute positive - in termini economici - per i residenti. L’ultimo sì non è ancora stato detto. Ma se il progetto che la ditta San Tommaso srl di Legnano nei mesi scorsi ha presentato a Comune e Provincia dovesse ottenere il via libera definitivo, cosa che potrà accadere con la conferenza dei servizi in programma per il prossimo 16 dicembre, potrebbero essere notevoli le ricadute positive sul territorio di Salussola.

Ad esserne convinto è, in particolare, il sindaco Carlo Cabrio, il quale già da tempo, con l’amministrazione, ha avuto modo di visionare il progetto - che avrà sede al Brianco, in un’area già di proprietà della ditta - ed esprimersi in merito. «Abbiamo valutato nel dettaglio la proposta e abbiamo dato senza esitazioni il nostro assenso - afferma -. Per noi si tratta infatti di una grossa opportunità economica, col valore aggiunto rappresentato dal fatto di esser priva di effetti negativi su ambiente e territorio». A dispetto di quanto la complicata dicitura tecnica potrebbe far pensare (“Impianto di recupero energetico per la produzione di energia da fonti rinnovabili mediante trattamento di rifiuti organici selezionati in processi di digestione anaerobica e compostaggio”), l’impianto proposto  dalla San Tommaso è infatti assolutamente pulito. «Il concetto è questo - chiarisce Cabrio -: la materia prima è data dalla frazione umida dell’immondizia e dagli sfalci. Questi, come si sa, producono gas che, negli impianti  di tipo tradizionale, vengono bruciati per produrre energia elettrica. Qui, invece, l’idea è diversa e innovativa: depurare questi gas e pomparli poi nel metanodotto presente sul territorio». Il principio di base  dell’impianto, che sarebbe uno dei primi in Italia nel suo genere, sarebbe dunque quello di convogliare tutti i gas, da quelli originari al biometano finale, attraverso tubature che non lascino trapelare nulla all’esterno, «riducendo praticamente a zero le emissioni inquinanti», chiarisce il sindaco. 

Veronica Balocco