Sistemare lo Strona costerà 300mila euro

Sistemare lo Strona costerà 300mila euro
20 Aprile 2015 ore 02:40

COSSATO – E’ stato approvato il progetto definitivo per la sistemazione idraulica ed idrogeologica di un altro tratto del torrente Strona. Verrà nominato un apposito commissario che seguirà passo dopo passo i lavori. Il provvedimento è stato preso dalla giunta comunale (riunita sotto la presidenza del  sindaco Claudio Corradino, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Cristina Bernardi), in seguito a un lungo stop, durato quasi un anno, per i rilievi richiesti dalla Sovrintendenza in merito alla presenza di reperti paleontologici. 

«Il tratto interessato – spiega l’assessore Bernardi –  è compreso tra la sede della Croce Rossa e dei Vigili del Fuoco e la confluenza del Quargnasca. Il punto più controverso sul quale è stata trovata una soluzione con i tecnici della Regione, è stato il guado di località Vandara ed ora attendiamo più solo il via libera allo stanziamento, già promesso, per partire con la gara di appalto». 

Il progetto da 300 mila euro d’investimento, finanziabili dalla Regione, prevede lavori di riprofilatura del fondo dell’alveo, con  la rimozione di ostacoli, grosse pietre e nuove sotto-murazioni dei vecchi edifici, soprattutto industriali, che si affacciano sullo Strona. Nell’alluvione del novembre scorso, il torrente che attraversa Cossato aveva superato brillantemente l’esame. Le zone a rischio, come il ponte sulla ferrovia ed il guado, oggetto dell’intervento, non avevano dato problemi. Erano state registrate solo piccole esondazioni nelle zone golenali di pianura, a sud della Spolina, in aree predisposte a ricevere acqua in eccesso. Cossato aveva avuto smottamenti in collina, soprattutto a Castellengo, dove una frana aveva ostruito l’arteria provinciale di collegamento con Candelo, mentre le difese idrauliche avevano tenuto».

Conclude l’assessore: «Il progetto era stato stilato dalla “Sai Ingegneria” degli ingegneri Nicola Carrera e Domenico Ubertalli (con studio a Biella), dalla archeologa Antonella Gabutti di Vigliano, dal geologo Gabriele Francini di Ronco Biellese e dall’ingegner Stefano Maggia di Cossato».

L’importo dei lavori ammonta a 204.500 euro più altri 4mila euro per gli oneri sicurezza. In più ci sono le spese tecniche e di assistenza archeologa e  paleontologica, per cui si arriva ad un totale di ben 300 mila euro. Il tecnico comunale Graziano Fava è il responsabile del procedimento.

Franco Graziola

COSSATO – E’ stato approvato il progetto definitivo per la sistemazione idraulica ed idrogeologica di un altro tratto del torrente Strona. Verrà nominato un apposito commissario che seguirà passo dopo passo i lavori. Il provvedimento è stato preso dalla giunta comunale (riunita sotto la presidenza del  sindaco Claudio Corradino, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Cristina Bernardi), in seguito a un lungo stop, durato quasi un anno, per i rilievi richiesti dalla Sovrintendenza in merito alla presenza di reperti paleontologici. 

«Il tratto interessato – spiega l’assessore Bernardi –  è compreso tra la sede della Croce Rossa e dei Vigili del Fuoco e la confluenza del Quargnasca. Il punto più controverso sul quale è stata trovata una soluzione con i tecnici della Regione, è stato il guado di località Vandara ed ora attendiamo più solo il via libera allo stanziamento, già promesso, per partire con la gara di appalto». 

Il progetto da 300 mila euro d’investimento, finanziabili dalla Regione, prevede lavori di riprofilatura del fondo dell’alveo, con  la rimozione di ostacoli, grosse pietre e nuove sotto-murazioni dei vecchi edifici, soprattutto industriali, che si affacciano sullo Strona. Nell’alluvione del novembre scorso, il torrente che attraversa Cossato aveva superato brillantemente l’esame. Le zone a rischio, come il ponte sulla ferrovia ed il guado, oggetto dell’intervento, non avevano dato problemi. Erano state registrate solo piccole esondazioni nelle zone golenali di pianura, a sud della Spolina, in aree predisposte a ricevere acqua in eccesso. Cossato aveva avuto smottamenti in collina, soprattutto a Castellengo, dove una frana aveva ostruito l’arteria provinciale di collegamento con Candelo, mentre le difese idrauliche avevano tenuto».

Conclude l’assessore: «Il progetto era stato stilato dalla “Sai Ingegneria” degli ingegneri Nicola Carrera e Domenico Ubertalli (con studio a Biella), dalla archeologa Antonella Gabutti di Vigliano, dal geologo Gabriele Francini di Ronco Biellese e dall’ingegner Stefano Maggia di Cossato».

L’importo dei lavori ammonta a 204.500 euro più altri 4mila euro per gli oneri sicurezza. In più ci sono le spese tecniche e di assistenza archeologa e  paleontologica, per cui si arriva ad un totale di ben 300 mila euro. Il tecnico comunale Graziano Fava è il responsabile del procedimento.

Franco Graziola

 

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