Simonetti decisionista. Ronzani: senz’anima sociale

30 Giugno 2009 ore 21:48

Simonetti decisionista
Ronzani: senz’anima

In Provincia prime discussioni sul programma

(30 giu) «Sarà una giunta decisionista la mia – ha spiegato il presidente provinciale Roberto Simonetti nel suo intervento ieri pomeriggio – e l’intenzione è arrivare alla cantierazione dell’autostrada entro la fine del mandato. Se il bando per Santhià andrà deserto partiremo immediatamente per raggiungere Carisio. E’ un patto che abbiamo preso con i nostri elettori». Wilmer Ronzani, del Pd, ha fatto notare dai banchi dell’opposizione che «il programma del centrodestra è tutt’altro che innovativo e, soprattutto non ha un’anima sociale» suggerendo al presidente di chiedere conto al Governo del fatto che da gennaio il Piemonte sta aspettando i 50 milioni che la Regione ha anticipato per la cassa in deroga per i senza lavoro.

Simonetti decisionista
Ronzani:
senz’anima

In Provincia prime discussioni sul programma

«Sarà una giunta decisionista la mia – ha spiegato il presidente provinciale Roberto Simonetti nel suo intervento ieri pomeriggio – e l’intenzione è arrivare alla cantierazione dell’autostrada entro la fine del mandato. Se il bando per Santhià andrà deserto partiremo immediatamente per raggiungere Carisio. E’ un patto che abbiamo preso con i nostri elettori». Wilmer Ronzani, del Pd, ha fatto notare dai banchi dell’opposizione che «il programma del centrodestra è tutt’altro che innovativo e, soprattutto non ha un’anima sociale» suggerendo al presidente di chiedere conto al Governo del fatto che da gennaio il Piemonte sta aspettando i 50 milioni che la Regione ha anticipato per la cassa in deroga per i senza lavoro.
Ieri pomeriggio il consiglio provinciale ha votato la fiducia alla giunta guidata per il prossimo quinquennio dall’onorevole leghista Roberto Simonetti. Dopo la surroga dei consiglieri subentrati ai dimissionari e agli assessori (in maggioranza sono entrati Silvano Civra Dano e Filippo Lanzone per Lega Nord, Franco Botta, Giuseppe Leardi e Irene Fornero per il Pdl), al palazzo provinciale si è proceduto con la nomina del presidente del consiglio. La maggioranza ha indicato come scelta l’ex sindaco di Gaglianico, Paolo Maggia, votato da Pdl, Lega Nord, Italia dei Valori, Udc e Sinistra. Si è invece astenuto l’intero gruppo del Partito Democratico. Suo vice sarà il leghista Silvano Civra Dano.  Simonetti ha poi illustrato i programmi: autostrada, treni, lavoro e occupazione. Alla fine di un dibattito un po’ fiacco e ridotto dai tempi stabiliti dal regolamento (solo cinque minuti a testa più le dichiarazioni di voto) il documento è passato con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari di Pd, Idv e Sinistra. Si è invece astenuto l’Udc.

30 giugno 2009

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