Sicurezza, «intervenite sulle telecamere»

Sicurezza, «intervenite sulle telecamere»
31 Ottobre 2017 ore 11:03

BIELLA –

  La vicenda delle telecamere piazzate per garantire maggiore sicurezza in città fa ancora discutere, ad anni dalla loro installazione. I problemi erano stati evidenziati già da tempo, ma la situazione pare non sia ancora stata sanata. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro, in proposito ha presentato una interrogazione per chiedere al sindaco di intervenire. I toni, come è solito il consigliere, sono abbastanza accesi e polemici nei confronti del primo cittadino Marco Cavicchioli, ma la sostanza del documento depositato a Palazzo Oropa non cambia. «Nel comune di Biella – si legge nell’interrogazione – esistono una cinquantina di telecamere a vario titolo e  con varie funzioni. Le telecamere hanno diversi sistemi di lettura delle immagini non compatibili fra di loro e nessuna è collegata con la Questura o con la Stazione del Comando provinciale dei Carabinieri. A Biella abbiamo assistito ad una recrudescenza di fenomeni di delinquenza che sfociano in brutali aggressioni – soprattutto nell’area della movida – i cui protagonisti molto spesso possono confidare nell’impunità per la difficoltà della loro identificazione. Anche le truffe ai danni di anziani sembrano assurgere sempre più tristemete agli onori della cronaca». Fatte queste premesse Delmastro chiede «se il sindaco Marco Cavicchioli intenda investire in sicurezza acquaistando i programmi per ammodernare e unificare la lettura delle immagini e per collegare le telecamere alla Questura di Biella e alla stazione del Comando provinciale dei Carabinieri».

Enzo Panelli

BIELLA – La vicenda delle telecamere piazzate per garantire maggiore sicurezza in città fa ancora discutere, ad anni dalla loro installazione. I problemi erano stati evidenziati già da tempo, ma la situazione pare non sia ancora stata sanata. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro, in proposito ha presentato una interrogazione per chiedere al sindaco di intervenire. I toni, come è solito il consigliere, sono abbastanza accesi e polemici nei confronti del primo cittadino Marco Cavicchioli, ma la sostanza del documento depositato a Palazzo Oropa non cambia. «Nel comune di Biella – si legge nell’interrogazione – esistono una cinquantina di telecamere a vario titolo e  con varie funzioni. Le telecamere hanno diversi sistemi di lettura delle immagini non compatibili fra di loro e nessuna è collegata con la Questura o con la Stazione del Comando provinciale dei Carabinieri. A Biella abbiamo assistito ad una recrudescenza di fenomeni di delinquenza che sfociano in brutali aggressioni – soprattutto nell’area della movida – i cui protagonisti molto spesso possono confidare nell’impunità per la difficoltà della loro identificazione. Anche le truffe ai danni di anziani sembrano assurgere sempre più tristemete agli onori della cronaca». Fatte queste premesse Delmastro chiede «se il sindaco Marco Cavicchioli intenda investire in sicurezza acquaistando i programmi per ammodernare e unificare la lettura delle immagini e per collegare le telecamere alla Questura di Biella e alla stazione del Comando provinciale dei Carabinieri».

Enzo Panelli

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