Sicurezza agli Zumaglini, c’è l’ordinanza

Sicurezza agli Zumaglini, c’è l’ordinanza
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BIELLA  - Dopo il via libera della Prefettura, è entrata in vigore ufficialmente l’ordinanza firmata dal sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, che va a dare una regolamentazione ai giardini Zumaglini, dopo le polemiche dei mesi scorsi. 

 È infatti in vigore da martedì 15 marzo, dopo la firma del sindaco e la pubblicazione all'albo pretorio, la nuova ordinanza che elenca le disposizioni antidegrado nell'area dei giardini Zumaglini e attorno al supermercato Esselunga e al centro commerciale I Giardini. In base al documento, in vigore fino al 31 agosto 2016, sono cinque le tipologie di comportamento proibite e punibili con una multa da 25 a 500 euro. Sono proibiti il bivacco, inteso come stazionare, dormire, disporre giacigli in modo contrario al decoro, l’abbandono di contenitori di bevande o alimenti, l'utilizzo improprio degli arredi urbani presenti, l'ingresso con ciclomotori o altri mezzi a motore nelle aree pedonali aperte all'interno del centro commerciale e lungo i viali dei giardini, la sosta in gruppo con atteggiamento di sfida o comunque in modo tale da impedire la completa fruibilità dei luoghi agli altri cittadini.

«L'ordinanza» spiega l'assessore ai servizi sociali Francesca Salivotti «sostituisce e integra quella firmata nel 2013 dal sindaco Gentile, che riguardava il solo centro commerciale, ed è il frutto di un lungo lavoro, iniziato alla fine dell'estate, quando i giardini Zumaglini sono diventati il luogo di arrivo e di ritrovo dei gruppi di rifugiati pakistani che hanno raggiunto Biella senza passare dai canali ufficiali dell'accoglienza. Il testo è uno degli esiti dei vari incontri che abbiamo avuto con Prefettura e Questura da una parte e con i servizi sociali dall'altra, oltre al coinvolgimento dei rappresentanti del centro commerciale. Ma tutti fin dall'inizio di questo processo sono stati consapevoli che la repressione non è sufficiente. Non per caso, in parallelo, la questione è stata oggetto di riflessione in incontri con i servizi sociali e il terzo settore che si sono occupati delle persone arrivate in città fin dall'estate perché i giardini Zumaglini non fossero il loro unico rifugio. Oggi, con il nuovo bando della Prefettura e con il maggior numero di posti a disposizione, sarà possibile offrire ai rifugiati non soltanto un asilo notturno ma anche un luogo in cui stare anche di giorno».

E.P.

BIELLA  - Dopo il via libera della Prefettura, è entrata in vigore ufficialmente l’ordinanza firmata dal sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, che va a dare una regolamentazione ai giardini Zumaglini, dopo le polemiche dei mesi scorsi. 

 È infatti in vigore da martedì 15 marzo, dopo la firma del sindaco e la pubblicazione all'albo pretorio, la nuova ordinanza che elenca le disposizioni antidegrado nell'area dei giardini Zumaglini e attorno al supermercato Esselunga e al centro commerciale I Giardini. In base al documento, in vigore fino al 31 agosto 2016, sono cinque le tipologie di comportamento proibite e punibili con una multa da 25 a 500 euro. Sono proibiti il bivacco, inteso come stazionare, dormire, disporre giacigli in modo contrario al decoro, l’abbandono di contenitori di bevande o alimenti, l'utilizzo improprio degli arredi urbani presenti, l'ingresso con ciclomotori o altri mezzi a motore nelle aree pedonali aperte all'interno del centro commerciale e lungo i viali dei giardini, la sosta in gruppo con atteggiamento di sfida o comunque in modo tale da impedire la completa fruibilità dei luoghi agli altri cittadini.

«L'ordinanza» spiega l'assessore ai servizi sociali Francesca Salivotti «sostituisce e integra quella firmata nel 2013 dal sindaco Gentile, che riguardava il solo centro commerciale, ed è il frutto di un lungo lavoro, iniziato alla fine dell'estate, quando i giardini Zumaglini sono diventati il luogo di arrivo e di ritrovo dei gruppi di rifugiati pakistani che hanno raggiunto Biella senza passare dai canali ufficiali dell'accoglienza. Il testo è uno degli esiti dei vari incontri che abbiamo avuto con Prefettura e Questura da una parte e con i servizi sociali dall'altra, oltre al coinvolgimento dei rappresentanti del centro commerciale. Ma tutti fin dall'inizio di questo processo sono stati consapevoli che la repressione non è sufficiente. Non per caso, in parallelo, la questione è stata oggetto di riflessione in incontri con i servizi sociali e il terzo settore che si sono occupati delle persone arrivate in città fin dall'estate perché i giardini Zumaglini non fossero il loro unico rifugio. Oggi, con il nuovo bando della Prefettura e con il maggior numero di posti a disposizione, sarà possibile offrire ai rifugiati non soltanto un asilo notturno ma anche un luogo in cui stare anche di giorno».

E.P.

 

 

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