Sicer: istruttoria chiusa, fallimento vicino

Sicer: istruttoria chiusa, fallimento vicino
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Sicer verso il fallimento il giudice si riserva una settimana. Il legale: «Decisione scontata»

Verso il fallimento del colosso delle costruzioni travolto dai debiti

Il giudice delegato, Andrea Carli, ha chiuso ieri mattina l’istruttoria pre-fallimentare del caso “Sicer Spa”, la storica impresa edile di Biella fondata agli inizi del secolo, da sempre apprezzata per gli elevati standard qualitativi, che ha cominciato ad avvicinarsi al baratro dopo l’acquisto dell’area degli ex Lanifici Rivetti e la mancata realizzazione dell’ambizioso progetto.

Il giudice si riserva una settimana. Il legale: «Decisione scontata»

Il giudice delegato, Andrea Carli, ha chiuso ieri mattina l’istruttoria pre-fallimentare del caso “Sicer Spa”, la storica impresa edile di Biella fondata agli inizi del secolo, da sempre apprezzata per gli elevati standard qualitativi, che ha cominciato ad avvicinarsi al baratro dopo l’acquisto dell’area degli ex Lanifici Rivetti e la mancata realizzazione dell’ambizioso progetto.

Entro pochi giorni valuterà in camera di consiglio se vi sono i presupposti per accogliere l’istanza di fallimento che il commissario giudiziale, l’avvocato Andrea Basso, aveva presentato a metà ottobre, dopo che la Guardia di finanza aveva scoperto la contabilità parallela, in nero, tenuta dall’impresa e aveva di conseguenza chiesto l’immediata revoca del concordato preventivo. La stessa istanza, ipotizzando tra l’altro il reato di bancarotta fraudolenta, era stata fatta in primis dal pubblico ministero, Anna Bertini, che aveva reso pubblica la notizia dell’esistenza dei fondi neri della Sicer (che all’epoca si diceva ammontare a poco meno di due milioni di euro e che, con il passare di mesi e controlli, potrebbero essere lievitati).

Il giudice Carli si è formalmente riservato (previo deposito da parte della Procura della documentazione relativa alle notifiche alle parti) per valutare se sussistono i presupposti per accogliere le istante di commissario giudiziale e del piemme e prendere infine una decisione che, a conti fatti, appare scontata: sarà fallimento. Ancora ieri, infatti, il legale della Sicer, avvocato Giovanni Bonino, non ha avanzato alcuna opposizione, rimettendosi alla decisione del giudice.
Se fallimento sarà, il giudice Carli dovrà nominare un liquidatore a cui toccheranno i compiti previsti dal codice. In prima istanza verrà preparato un programma di liquidazione al fine di reperire l’attivo della società dalle proprietà e dai fondi dell’impresa, per poi ripartirlo tra i creditori secondo i criteri di prelazione previsti.
Alla Procura toccherà invece occuparsi degli eventuali risvolti penali della vicenda, dalla presunta esistenza della contabilità parallela ad altre situazioni non del tutto chiare di cui aveva di recente accennato per sommi capi Marino Ghiotti, uno dei due soci della Sicer.
v.ca.

14 gennaio 2009

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