Si riaccendono le luci sulle provinciali

Si riaccendono le luci sulle provinciali
Altro 14 Novembre 2016 ore 08:45

«Dopo mesi di lavori siamo venuti a capo della situazione contorta e kafkiana che circonda questa vicenda. Nei giorni scorsi abbiamo dato il via alla partecipata per stilare il progetto, nel tempo previsto di un mese, da sottoporre alla società che ha vinto l'appalto, la quale in un altro paio di mesi dovrà fare proprio il progetto e dare corso agli interventi di ripristino o riqualificazione degli impianti». Sono le parole con cui il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo ha annunciato mercoledì la soluzoine trovata dall’ente di via Quintino Sella per risolvere una pesante questione  che da tempo gravava sulle spalle provinciali: il (non) funzionamento dell’illuminazione stradale. 

Finalmente, ma l’attesa sarà di qualche mese - come fatto presente dal presidente -, la luce tornerà a splendere nei circa 500 lampioni di proprietà dell’ente dislocati su tutta la rete viaria locale. Un sistema di cui Ramella Pralungo, facendo il punto nei giorni scorsi sull’illuminazione della superstrada, aveva bollato come “disastrato”: «L’illuminazione è oggi di fatto quasi completamente irrecuperabile - aveva spiegato -, fatta eccezione per l'anima del pilone. I cavi sono completamente rovinati, a volte assenti o addirittura (dove non è colpevole solo la Provincia ma anche i Comuni) privi dei codici di riferimento». Ovvio che il lavoro di ripristino, con queste premesse, non si presenti come dei più semplici. Ma l’ente ha deciso di cogliere la sfida: a decretare il via all’operazione di rinascita, in settimana, l’incontro tra Ramella, i tecnici provinciali e i vertici di Enerbit, la società nata nel gennaio 2009 dalla fusione di Cordar Energia srl e Cordar.it srl e partecipata al 51% dalla Provincia di Biella e al 49% da Cordar Spa Biella Servizi. Proprio alla partecipata, che per statuto agisce negli ambiti dell’energia, della pubblica illuminazione e dell’educazione ambientale, è infatti stato assegnato il compito di stilare un progetto di  riattivazione e riqualificazione del 75% della rete di illuminazione provinciale. Per i 440 punti luce in questione, in particolare, è prevista la sostituzione con fari a led: costo che sarà assorbito dalla Iren, la società torinese cui è andato l’appalto, gestito da Enerbit, per la riqualificazione dei punti luce dei Comuni. Per i restanti lampioni la Provincia è a caccia di finanziamenti. Anche su questi, non appena vi saranno risorse sufficienti, si prevede comunque di intervenire. 
Veronica Balocco 

«Dopo mesi di lavori siamo venuti a capo della situazione contorta e kafkiana che circonda questa vicenda. Nei giorni scorsi abbiamo dato il via alla partecipata per stilare il progetto, nel tempo previsto di un mese, da sottoporre alla società che ha vinto l'appalto, la quale in un altro paio di mesi dovrà fare proprio il progetto e dare corso agli interventi di ripristino o riqualificazione degli impianti». Sono le parole con cui il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo ha annunciato mercoledì la soluzoine trovata dall’ente di via Quintino Sella per risolvere una pesante questione  che da tempo gravava sulle spalle provinciali: il (non) funzionamento dell’illuminazione stradale. 

Finalmente, ma l’attesa sarà di qualche mese - come fatto presente dal presidente -, la luce tornerà a splendere nei circa 500 lampioni di proprietà dell’ente dislocati su tutta la rete viaria locale. Un sistema di cui Ramella Pralungo, facendo il punto nei giorni scorsi sull’illuminazione della superstrada, aveva bollato come “disastrato”: «L’illuminazione è oggi di fatto quasi completamente irrecuperabile - aveva spiegato -, fatta eccezione per l'anima del pilone. I cavi sono completamente rovinati, a volte assenti o addirittura (dove non è colpevole solo la Provincia ma anche i Comuni) privi dei codici di riferimento». Ovvio che il lavoro di ripristino, con queste premesse, non si presenti come dei più semplici. Ma l’ente ha deciso di cogliere la sfida: a decretare il via all’operazione di rinascita, in settimana, l’incontro tra Ramella, i tecnici provinciali e i vertici di Enerbit, la società nata nel gennaio 2009 dalla fusione di Cordar Energia srl e Cordar.it srl e partecipata al 51% dalla Provincia di Biella e al 49% da Cordar Spa Biella Servizi. Proprio alla partecipata, che per statuto agisce negli ambiti dell’energia, della pubblica illuminazione e dell’educazione ambientale, è infatti stato assegnato il compito di stilare un progetto di  riattivazione e riqualificazione del 75% della rete di illuminazione provinciale. Per i 440 punti luce in questione, in particolare, è prevista la sostituzione con fari a led: costo che sarà assorbito dalla Iren, la società torinese cui è andato l’appalto, gestito da Enerbit, per la riqualificazione dei punti luce dei Comuni. Per i restanti lampioni la Provincia è a caccia di finanziamenti. Anche su questi, non appena vi saranno risorse sufficienti, si prevede comunque di intervenire. 
Veronica Balocco