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Senza bidelli: allarme in molte scuole

Senza bidelli: allarme in molte scuole
Altro Grande Biella, 19 Ottobre 2012 ore 14:54

«La sottoscritta Citro Teresa, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Mongrando, con la presente segnala la precarietà in cui si trova l’Istituto in merito alle dotazioni di personale Ata». Inizia con queste laconiche e significative righe la lettera che nei giorni scorsi è stata recapitata all’indirizzo del direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, Pier Giorgio Giannone, e alle organizzazioni sindacali per denunciare quello che, al comprensivo di Mongrando, è vissuto come un vero e proprio allarme.  

Nella lettera, la preside Teresa Citro fa notare che per l’attuale anno scolastico «sono stati assegnati al comprensivo di Mongrando 17 collaboratori scolastici che devono essere impiegati su 11 plessi, più  segreteria e presidenza».

Il quadro, in particolare, è questo. Tre bidelli hanno in carico la gestione delle scuole dell’infanzia di Ceresane (73 alunni) e Curanuova (52 alunni e un portatore di handicap): qui, spiega la preside, «una delle scuole resta scoperta dalle 7.30 alle 10.30, proprio nel momento di accoglienza».

Alla scuola primaria di Mongrando (184 alunni,  4 handicap) sono invece presenti 3 collaboratori: «E’ una scuola con due ingressi - aggiunge la preside Citro -: su uno di essi interviene un nonno vigile».

Alla scuola media di  Mongrando (156 alunni, 7 handicap) la dotazione è invece di 2 collaboratori scolastici.

Alla scuola elementare di Zubiena (83 alunni, 1 handicap) e alla scuola dell’infanzia dello stesso paese (31 alunni) le cose non vanno meglio: qui sono stati assegnati  3 collaboratori a scavalco, e «per sopperire alla mancanza di collaboratori nella fascia 7,30-10,30  - fa notare la preside - alla scuola dell’infanzia le docenti anticipano il loro turno di lavoro».

Alla scuola primaria  (70 alunni, 1 handicap grave) e alla scuola dell’infanzia di Graglia (34 alunni, 1 handicap grave) sono presenti  3 bidelli a scavalco.

«Anche per l’infanzia di Graglia - aggiunge Teresa Citro - si segnala la mancanza del collaboratore nella fascia 7,30 – 10,30 per tre giorni la settimana, sopperito dalle docenti che anticipano il loro turno».

Alla scuola media  di Graglia (68 alunni, 2 handicap) i bidelli sono due, mentre alle elementari di  Netro (42 alunni, con 2 pluriclassi e 1 classe) è presente un bidello solo al mattino, mentre spetta ai  docenti il compito di chiudere la scuola.

Alla primaria di Donato (20 alunni per un’unica pluriclasse) non è invece stato assegnato «nessun collaboratore: le aperture e le chiusure - chiarisce Teresa Citro - vengono effettuate dai docenti, mentre genitori volontari si occupano di pre e post orario e pulizia». Nessun bidello neppure per la pulizia di segreteria e presidenza: qui la «pulizia è svolta a turno da alcuni collaboratori disponibili e occasionalmente dal personale di segreteria».

Appello.  La lettera della dirigente scolastica si conclude con un’amara  denuncia dell’«impossibilità di garantire l’apertura e la chiusura dei plessi e la sorveglianza degli alunni da parte dei collaboratori scolastici. In merito alla sorveglianza - aggiunge - si precisa ulteriormente che in tutti gli edifici vi sono fasce orarie completamente scoperte, e questo obbliga i docenti a interrompere la lezione per verificare dove si dirigono gli allievi e a controllare gli ingressi». All’Ufficio scolastico provinciale, quindi, Teresa Citro leva l’appello a far sì che siano reperite «risorse aggiuntive».Veronica Balocco

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