Sempre meno matrimoni e battesimi

Sempre meno matrimoni e battesimi
27 Gennaio 2015 ore 11:32

Matrimoni sia religiosi che civili al minimo, meno nati ma ancora meno i bambini battesimati. Tanti i deceduti, più di due al mese. Il raffronto tra le cifre fornite  dal “Bollettino Parrocchiale” e l’anagrafe del Comune, conferma che il paese va verso un futuro, sempre meno vicino ai valori religiosi e popolato da anziani.

Matrimoni e battesimi. Crollano i matrimoni, solo due coppie  hanno scelto di sposarsi nella chiesa di San Biagio, entrambe a settembre, mentre in Comune una solo coppia residente ha scelto il rito civile, mentre altre due cerimonie hanno riguardato altrettante coppie residenti però a Biella.  I battesimi celebrati sono stati 9, mentre l’anagrafe comunale registra 18 nati, tra cui un bambino cinese ed uno marocchino: certo qualcuno è stato battezzato in un’altra parrocchia,  ma emerge il dato che diversi genitori non hanno battezzato i propri figli. I funerali che si sono svolti nella due chiese, di Valdengo, quella di San Biagio e quella di San Rocco e Lorenzo, sono stati ben 31, otto però erano residenti in altri paesi.

Una realtà che la Chiesa conosce. «Purtroppo questi dati riflettono un problema che la chiesa  ha individuato da tempo e che lentamente  si sta avverando – dice il parroco don Luigi Bellotti -. Non  tutti i bambini nati vengono battezzati, è purtroppo un orientamento che si sta diffondendo anche tra genitori che sono battezzati, è una realtà, non una novità, la scelta avviene soprattutto da parte di  genitori non sposati ma conviventi, figli del disinteresse verso il matrimonio. La Chiesa, che già da tempo riflette sui valori cattolici destinati a diventare minoranza in questo campo. C’è un allontanamento dalla Chiesa, è una preoccupazioni di cui teniamo conto, anche perchè, chi si allontana poi non torna più. Bisogna seguire le indicazioni di Papa Francesco, occorre raggiungere le persone lontane dalla Chiesa, quelle che rifiutano tutto quello che c’è sopra i tetti».

E a Valdengo? Visti i dati, anche il paese di Valdengo “soffre” questa tendenza, quali soluzioni mette in atto don Bellotti? «Ad esempio ho cercato di fare incontri con le associazioni del paese, distribuito un questionario. Qualcuno critica la gestione dell’oratorio perchè è chiuso e non funziona, quando però è aperto non viene frequentato, quando  viene offerta l’opportunità questa non viene accolta».
Qualcosa però si sta muovendo. A pagina 10 del “Bollettino” c’è un articolo, “La voce dei genitori”, un gruppo che si propone di «creare appuntamenti, sia mensili che domenicali, con iniziative come  la caccia al tesoro, proiezione di film, tornei di calciobalilla e mini volley. Il gruppo si è dato lo scopo di «crescere insieme attraverso il confronto e, chissà, a volte, magari, lo scontro, ma uniti da un unico obiettivo: fare comunità e ritrovare i veri valori».

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