Sede Atap. lavori quasi finiti

Sede Atap. lavori quasi finiti
08 Agosto 2014 ore 14:07

 Forse si vede la luce fuori dal tunnel. La nuova sede di Atap, che sta sorgendo in strada di gronda, proprio dietro alla stazione San Paolo, è quasi terminata. Come spiega il presidente della società di trasporti,

Maurizio Barbera: «L’impresa Iveies di Pontei, Valle d’Aosta, che si è aggiudicata i lavori di completamento della palazzina dei servizi, terminerà gli interventi edili entro il 15 settembre prossimo. Contestualmente anche l’impresa D’Ambrosio procederà con la riasfaltatura dell’intera area interna della nuova sede». Scadenze vicine che, però, non coincideranno con quelle di apertura perché ci sarà ancora una parte burocratica da espletare, con i vari collaudi. E’ molto facile pensare che per l’inaugurazione vera e propria e il relativo trasferimento da corso Risorgimento alla strada di gronda arriverà entro la fine di quest’anno.

I lavori per il completamento della palazzina dei servizi sono stati appaltati nel maggio del 2012 per una durata complessiva dell’intervento di un paio d’anni.  L’appalto, per cui Atap ha ricevuto qualcosa come 75 offerte, aveva una base di 4.286.408,83 euro ed è stato aggiudicato alla società valdostana con un ribasso pari al 23,42 per cento, per un importo di 3.292.130,80 euro. Gli scarti che hanno portato a questa aggiudicazione sono stati minimi».
 I lavori che interessano la sede non sono però comprensivi dell’ambizioso progetto di posa del fotovoltaico sulle pensiline presenti nella zona. Il tutto a causa del cambio dei conteggi del  conto energia che hanno portato più soci di Atap, nel difficile momento economico che si trascina ormai da anni, ad una certa cautela. L’allora presidente Massimo Guabello aveva così deciso di posticipare l’intervento che potrà essere poi successivamente eseguito. La priorità attuale, però, è quella di chiudere il cantiere e aprire la nuova sede. «Sarà da valutare con grande minuziosità – aggiunge Barbera – il momento del trasferimento dei mezzi che coinciderà anche con una rimodulazione degli orari. Sarà una fase complessa che affronteremo per tempo». Dopo il trasloco i residenti di via Risorgimento e di viale Macallè, che convivono coi gas di scarico dei bus,  potranno dunque festeggiare un momento atteso da troppi anni.

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