Scuole e orti urbani nel monoblocco

Scuole e orti urbani nel monoblocco
25 Novembre 2014 ore 12:44

Con il trasferimento dell’ospedale nella nuova struttura di Ponderano per Biella si apre un interrogativo fondamentale per garantire la sopravvivenza del centro storico ed evitare uno scivolamento verso il basso del baricentro tanto preoccupante quanto attuale.

Una delle soluzioni per un futuro utilizzo del monoblocco arriva dal neo consigliere provinciale, con delega all’istruzione, Giuseppe Faraci. Che ha in mente un progetto assai organico per il futuro. Di certo non c’è ancora nulla, ma un ragionamento sarà messo sul tavolo sin dai prossimi giorni.

Scuole.  Immaginare un distretto scolastico all’interno del nuovo ospedale, come ipotizzato da alcuni, appare assai difficile. Anche perché molti stabili che ospitano le scuole superiori sono già di proprietà, quindi si porrebbe poi il problema del loro riutilizzo. Ma utilizzare il monoblocco per andare a sanare alcune situazioni che oggi sono in sofferenza, invece, è possibile. «Penso – sottolinea Faraci – ad esempio alle classi dell’alberghiero che oggi sono a Biella ma che non possono disporre delle cucine. Nel monoblocco ci sono e sarebbe interessante aprire un discorso con le scuole e con la Regione, proprietaria della struttura, per un eventuale utilizzo». Il ragionamento di Faraci non si ferma solo alle cucine. Partendo dal ragionamento del premier Matteo Renzi, che immagina le scuole come vere e proprie imprese, Faraci aggiunge: «L’area del monoblocco si presterebbe anche ad ospitare degli orti urbani, magari con la collaborazione e l’interessamento degli studenti dell’agrario. Ciò che si arriverebbe a produrre potrebbe essere utilizzato direttamente nelle cucine dagli studenti dell’alberghiero, creando così una filiera a chilometri zero».

Gli spazi a disposizione  sono molti e Faraci immagina un centro vivo e attivo. Con lo spostamento, magari, della mensa del Pone quotidiano che oggi si trova in via Novara, all’interno del vecchio ospedale. «O la creazione – aggiunge – di un ristorante che utilizzi quanto prodotto all’interno dell’area». L’arrivo degli studenti in centro città potrebbe mitigare anche le preoccupazioni, legittime, dei commercianti della zona, assai in ansia per quanto potrà accadere dopo il trasloco dell’ospedale nella nuova struttura di Ponderano. La sfida è lanciata, sul piatto ora dovranno giungere le idee. Ne va del futuro del centro della città, già indebolito dall’apertura del centro commerciale Gli Orsi.

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