Scuole, alle elementari arriva il vigile

Scuole, alle elementari arriva il vigile
Altro 04 Settembre 2015 ore 16:54

BIELLA - Studenti che, al termine delle lezioni del mattino o del pomeriggio, non riescono a prendere al volo l’autobus, per tornare a casa. Un presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo, arrabbiato che mette le mani avanti: l’ente, pur in dissesto, ha tentato di fare il massimo per trattare la questione. E scuole strette da disposizioni ministeriali, per le quali il rientro generalizzato delle 13 non è per tutte più possibile. E, qui, si perde il primo autobus. Così vale, in alcuni istituti, per la fine delle lezioni che slittano alle 14.25, facendo sì che i ragazzi debbano aspettare fino alle 16. E, qui, si perde l’autobus numero due.Commissione ad hoc. Questa l’atmosfera che, in questi giorni che precedono l’inizio del nuovo anno scolastico 2015-2016, non potrà non influenzare quanto all’ordine del giorno lunedì 7 settembre, data di convoca della quarta commissione consiliare che, a Palazzo Pella alle 18.15, si troverà a discutere sul tema “Sicurezza della viabilità cittadina e dei trasporti, legata all’attività scolastica”. Tema “caldo” che il Comune intende declinare, però, su più fronti. Spiega l’assessore Stefano La Malfa: «Una prima iniziativa, è quella del rifacimento della segnaletica orizzontale, in prossimità delle scuole cittadine. Una seconda, la presenza della polizia municipale al momento di ingresso e uscita soprattutto alle scuole elementari, cosa che potrebbe coinvolgere volontari che integrino il servizio. Quanto al giro scuole, è un tema che spetta alla Provincia. Se ne potrà discutere, ma il Comune non ha ulteriori risorse da spendere oltre la rete cittadina. Capisco sia l’impossibilità di implementare il piano del trasporto scolastico da parte dell’ente Provincia, sia che non si tratti di cattiva volontà da parte dei presidi».Giovanna Boglietti

BIELLA - Studenti che, al termine delle lezioni del mattino o del pomeriggio, non riescono a prendere al volo l’autobus, per tornare a casa. Un presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo, arrabbiato che mette le mani avanti: l’ente, pur in dissesto, ha tentato di fare il massimo per trattare la questione. E scuole strette da disposizioni ministeriali, per le quali il rientro generalizzato delle 13 non è per tutte più possibile. E, qui, si perde il primo autobus. Così vale, in alcuni istituti, per la fine delle lezioni che slittano alle 14.25, facendo sì che i ragazzi debbano aspettare fino alle 16. E, qui, si perde l’autobus numero due.Commissione ad hoc. Questa l’atmosfera che, in questi giorni che precedono l’inizio del nuovo anno scolastico 2015-2016, non potrà non influenzare quanto all’ordine del giorno lunedì 7 settembre, data di convoca della quarta commissione consiliare che, a Palazzo Pella alle 18.15, si troverà a discutere sul tema “Sicurezza della viabilità cittadina e dei trasporti, legata all’attività scolastica”. Tema “caldo” che il Comune intende declinare, però, su più fronti. Spiega l’assessore Stefano La Malfa: «Una prima iniziativa, è quella del rifacimento della segnaletica orizzontale, in prossimità delle scuole cittadine. Una seconda, la presenza della polizia municipale al momento di ingresso e uscita soprattutto alle scuole elementari, cosa che potrebbe coinvolgere volontari che integrino il servizio. Quanto al giro scuole, è un tema che spetta alla Provincia. Se ne potrà discutere, ma il Comune non ha ulteriori risorse da spendere oltre la rete cittadina. Capisco sia l’impossibilità di implementare il piano del trasporto scolastico da parte dell’ente Provincia, sia che non si tratti di cattiva volontà da parte dei presidi».

Giovanna Boglietti