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Scuola, niente tagli a Cossato

Altro Grande Biella, 28 Ottobre 2011 ore 21:22

(28 ott) Qualche giorno fa, la giunta regionale ha dato il via libera ai nuovi criteri per il dimensionamento scolastico, come previsto dalla Finanziaria 2011. La Regione propone che nel primo anno, si facciano solo delle operazioni “consensuali’’, dal momento che l’opera di smontaggio e rimontaggio, sarà dolorosa.

Novità. In base a questa delibera, il Piemonte avrà 3 anni di tempo per allinearsi alla legge che prevede l’accorpamento di materne, elementari e medie in Istituti comprensivi, con almeno mille studenti, condizione indispensabile per mantenere l’autonomia scolastica (500 in montagna). Tuttavia, gli Istituti comprensivi non dovranno superare i 1200 alunni. Il cambiamento prevede che sia raggiunto il 20% dell’obiettivo nel 2012-013, il 60% l’anno seguente, per poi raggiungere il 100% nel terzo anno. Le deroghe per il mantenimento dei plessi prevedono: per la scuola della infanzia almeno 20 iscritti (10 in montagna), per la primaria una classe con almeno 10 bambini o una pluriclasse con un minimo di 8 ed un massimo di 18 alunni (invece che 35) e, per le sezioni staccate della media almeno 20 iscritti, invece che 40. Una volta approvato dal consiglio regionale, il provvedimento, sarà subito trasmesso alle Province per la stesura, entro il 9 dicembre, dei Piani provinciali. Entro il 31 dicembre 2011, il Piano regionale 2012-2013 diverrà definitivo.
Qualche giorno fa, la giunta regionale ha dato il via libera ai nuovi criteri per il dimensionamento scolastico, come previsto dalla Finanziaria 2011. La Regione propone che nel primo anno, si facciano solo delle operazioni “consensuali’’, dal momento che l’opera di smontaggio e rimontaggio, sarà dolorosa.

Novità. In base a questa delibera, il Piemonte avrà 3 anni di tempo per allinearsi alla legge che prevede l’accorpamento di materne, elementari e medie in Istituti comprensivi, con almeno mille studenti, condizione indispensabile per mantenere l’autonomia scolastica (500 in montagna). Tuttavia, gli Istituti comprensivi non dovranno superare i 1200 alunni. Il cambiamento prevede che sia raggiunto il 20% dell’obiettivo nel 2012-013, il 60% l’anno seguente, per poi raggiungere il 100% nel terzo anno. Le deroghe per il mantenimento dei plessi prevedono: per la scuola della infanzia almeno 20 iscritti (10 in montagna), per la primaria una classe con almeno 10 bambini o una pluriclasse con un minimo di 8 ed un massimo di 18 alunni (invece che 35) e, per le sezioni staccate della media almeno 20 iscritti, invece che 40. Una volta approvato dal consiglio regionale, il provvedimento, sarà subito trasmesso alle Province per la stesura, entro il 9 dicembre, dei Piani provinciali. Entro il 31 dicembre 2011, il Piano regionale 2012-2013 diverrà definitivo.

Cossato. Una bella notizia per tutti: famiglie ed operatori scolastici. Frattanto, per quanto riguarda la città, l’assessore alla scuola Pier Ercole Colombo, spiega: «In merito alle voci allarmistiche, che si erano diffuse, sulla possibile chiusura di qualche plesso elementare, vorrei precisare che, per conoscere quale sarà la situazione nel prossimo anno, si dovrà attendere le pre-iscrizioni di gennaio. Non andrò mai contro le scelte dei genitori, ma è chiaro che il numero degli iscritti in prima dovrà essere sufficiente. Il sindaco Claudio Corradino, in occasione del primo collegio dei docenti della Direzione didattica, aveva assicurato che il Comune non intende affatto chiudere le scuole». Colombo ha poi così proseguito il suo ragionamento: «Dovessero emergere delle difficoltà, la situazione dovrà essere esaminata dal collegio docenti, dal consiglio di circolo e dal consiglio comunale. Per ora, sembra ipotizzabile soltanto l’accorpamento fra la scuola media e la direzione didattica, con la creazione di un Istituto comprensivo».

28 ottobre 2011

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