Scuola, in arrivo 21 insegnanti di sostegno

Scuola, in arrivo 21 insegnanti di sostegno
28 Ottobre 2014 ore 11:05

Ancora 21 posti da assegnare con le prossime nomine congiunte che verranno effettuate molto probabilmente nella giornata di giovedì 30 ottobre, nell’aula magna dell’I.I.S. “Q. Sella” sede di città studi C.so Pella 4 (sede provveditorato).

A seguito della campagna nazionale Anief, “Sostegno non un ora di meno” e della massiccia adesione delle famiglie biellesi, che su indicazione del legale hanno formulato istanze accesso agli atti per reperire la documentazione prodromica al ricorso manifestato la volontà di ricorrere dinanzi al giudice, l’Ufficio scolastico regionale Piemonte, con il provvedimento n° 8128 dell’8 ottobre  ha autorizzato ulteriori 21 posti di sostegno per garantire il diritto all’istruzione a quegli alunni disabili che con l’organico di diritto prima e con l’organico di fatto dopo non avevano avuto assegnate le “giuste” ore di sostegno

Non era mai successo che ad anno scolastico avviato, nel mese di ottobre il Miur autorizzasse ulteriori posti in deroga. L’Anief e il suo presidente in Piemonte, Giuseppe Faraci, esprimono grande soddisfazione soprattutto per gli alunni interessati che hanno recuperato un diritto che lo Stato era solito negare. Grande risultato anche per i precari della scuola visto che ben 21 docenti, in seguito a questa operazione, potranno essere assunti in servizio.  21 posti così ripartiti: 2 infanzia, 4 primaria, 7 medie e 8 superiori. Tanta soddisfazione anche per i genitori dei bambini che hanno ottenuto quanto rivendicato. Marco Leonesi, papà di un bimbo di 5 anni spiega: «Sono felice di poter esprimere la mia personale gratitudine all’Anief. Questo sindacato, di cui non avevo conoscenza, ha permesso a mio figlio di avere l’insegnante di sostegno per 22 ore. Ore che la scuola aveva richiesto, ma l’Ufficio scolastico provinciale non aveva concesso». Gabriele Biginelli, papà di un ragazzo di 16 anni, sottolinea: «Ringrazio l’associazione Anief per averci edotto sui diritti che il Miur ci aveva negato. Grazie a loro e all’avvocato Giovanni Rinaldi in poco tempo abbiamo ottenuto quello che ci spettava».

In realtà riferisce,  Rinaldi, i posti in deroga, con ogni probabilità non copriranno l’intera richiesta e i genitori dei bimbi non coperti potrebbero ancora agire per il recupero delle ore negate agli alunni con disabilità grave riconosciuta dalla legge. «Si nota negli ultimi anni una crescita esponenziale nel numero di sentenze dei Tar – spiega il legale – che assegnano il massimo di ore di sostegno non solo imponendo all’amministrazione l’assegnazione di una cattedra di sostegno per ogni alunno certificato con disabilità grave, ma anche secondo una nuova interpretazione del rapporto 1 a 1 e cioè 1 ora di sostegno per ogni ora di insegnamento per tutta la durata settimanale di frequenza scolastica dell’alunno».

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