Scuola, gli Ata devono rinunciare alle supplenze

Scuola, gli Ata devono rinunciare alle  supplenze
Altro 02 Ottobre 2015 ore 11:30

BIELLA - Di supplenze si è soliti parlare, se in ballo ci sono i docenti. Ma le supplenze riguardano anche gli Ata, ovvero il personale tecnico e amministrativo delle scuole. Che, ed è denuncia della Flc Cgil di Biella, di sostituzioni, da quest’anno scolastico, rischiano di vederne ben poche. 

BIELLA - Di supplenze si è soliti parlare, se in ballo ci sono i docenti. Ma le supplenze riguardano anche gli Ata, ovvero il personale tecnico e amministrativo delle scuole. Che, ed è denuncia della Flc Cgil di Biella, di sostituzioni, da quest’anno scolastico, rischiano di vederne ben poche. 

La Legge di stabilità del 2015 - spiega il sindacato - «ha introdotto nuove regole per le supplenze in corso d’anno, riferite ad esempio a malattie, maternità, infortuni, insomma ad assenze più o meno lunghe, per ciascun profilo del personale Ata. Per gli assistenti tecnici, divieto assoluto di nominare un supplente in qualsiasi circostanza; per gli assistenti amministrativi, non si nomina un supplente fino a che rimangono in servizio tre assistenti e, quando il loro numero scende a due, è possibile nominare un solo supplente; mentre per i collaboratori scolastici, non si può nominare un supplente nella prima settimana di assenza, ma solo dall'ottavo giorno».

Cosa comporta tutto questo, nelle scuole biellesi? Flc Cgil parla di «gravissime restrizioni per il regolare svolgimento dell’anno scolastico e per la sicurezza» degli istituti locali, in un territorio «letteralmente falcidiato dai tagli». Marco Ramella Trotta: «Le scuole biellesi hanno perso, a partire dal 2008-2009, ben 207 unità di personale Ata. Biella è stata la Provincia più penalizzata del Piemonte, con un taglio del 26,7 per cento», ricorda.

Oltre ai numeri, Ramella Trotta fornisce esempi concreti: «Non si potranno sostituire gli assistenti tecnici assenti in corso d'anno, anche per assenze lunghe, mettiamo il caso di una maternità? In questi casi, le scuole si troveranno sprovviste dell'unica figura deputata alla conduzione tecnica dei laboratori e alla sicurezza durante le esercitazioni. Il Liceo Scientifico o il “Bona”, che hanno dieci assistenti amministrativi in servizio, potranno avere un supplente, uno solo si badi bene, quando se ne assenteranno per malattia otto. 

Che dire, poi, dei collaboratori scolastici? A prescindere da quanti se ne assentano nella stessa scuola, nessuno di loro potrà essere sostituito nella sua prima settimana d’assenza. Allora, in un istituto comprensivo, che è l'istituzione scolastica con un numero particolarmente elevato di plessi e, solitamente, il rapporto è di uno o al massimo due collaboratori scolastici per plesso, chi penserà all'apertura, alla pulizia e alla sorveglianza, nel caso di assenze?». 

Giovanna Boglietti