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Scesi 42mm sul Biellese. Ma serve altra acqua per battere la siccità

Scesi 42mm sul Biellese. Ma serve altra acqua per battere la siccità
Altro Grande Biella, 06 Novembre 2017 ore 13:12

Desiderio esaudito. La pioggia che il Biellese, e tutto il Piemonte, attendevano da mesi è arrivata. Ieri la provincia si è risvegliata bagnata sotto un cielo plumbeo, ma la situazione di profonda emergenza che il lungo periodo di siccità ha provocato è ancora lontana dall’essersi risolta. Se infatti l’acqua ha permesso di chiudere definitivamente la partita degli incendi, peraltro già dai giorni scorsi sulla via di una risoluzione, resta comunque evidente che una giornata di acqua, peraltro non abbondantissima, non è sufficiente a rimettere in sesto falde e portate. Anche se si tratta pur sempre di un inizio.

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio di Oropa, nella sola giornata di ieri sono caduti sul Biellese 42,4 millimetri di pioggia. Si tratta delle prime gocce di tutto il mese di novembre, fatta eccezione per un mezzo centimetro sceso sabato. E molto di più di quanto sceso a settembre, mese dalle precipitazioni più scarse dagli anni Ottanta, e ottobre, periodo che ha fatto registrare il valore più basso di piogge (1,2mm) dal 1921 (quando ci si era fermati a zero).

L’emergenza, in ogni caso, non è risolta. Il livello dei torrenti, pur in lieve rialzo, resta ancora lontano dalle medie e da condizioni fisiologiche. La speranza, dunque, è che la pioggia non abbandoni nuovamente il territorio, cosa che peraltro sembrerebbero confermare anche le previsioni. Secondo Arpa Piemonte, infatti, le precipitazioni dovrebbero protrarsi anche nei prossimi giorni, con neve sulle Alpi e piogge in pianura.
Veronica Balocco

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Desiderio esaudito. La pioggia che il Biellese, e tutto il Piemonte, attendevano da mesi è arrivata. Ieri la provincia si è risvegliata bagnata sotto un cielo plumbeo, ma la situazione di profonda emergenza che il lungo periodo di siccità ha provocato è ancora lontana dall’essersi risolta. Se infatti l’acqua ha permesso di chiudere definitivamente la partita degli incendi, peraltro già dai giorni scorsi sulla via di una risoluzione, resta comunque evidente che una giornata di acqua, peraltro non abbondantissima, non è sufficiente a rimettere in sesto falde e portate. Anche se si tratta pur sempre di un inizio.

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio di Oropa, nella sola giornata di ieri sono caduti sul Biellese 42,4 millimetri di pioggia. Si tratta delle prime gocce di tutto il mese di novembre, fatta eccezione per un mezzo centimetro sceso sabato. E molto di più di quanto sceso a settembre, mese dalle precipitazioni più scarse dagli anni Ottanta, e ottobre, periodo che ha fatto registrare il valore più basso di piogge (1,2mm) dal 1921 (quando ci si era fermati a zero).

L’emergenza, come detto però non è risolta. Il livello dei torrenti, pur in lieve rialzo, resta ancora lontano dalle medie e da condizioni fisiologiche. La speranza, dunque, è che la pioggia non abbandoni nuovamente il territorio, cosa che peraltro sembrerebbero confermare anche le previsioni. Secondo Arpa Piemonte, infatti, le precipitazioni dovrebbero protrarsi anche nei prossimi giorni, con neve sulle Alpi e piogge in pianura.
Veronica Balocco

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