Scanzio assolto per il muro pericolante

11 Giugno 2009 ore 14:55
Scanzio non c’entra
col muro pericolante
Sasso finito addosso a spettatrice di un concerto
al Ricetto: assolto l’ex presidente della Provincia

(4 giu) Si è concluso con l’assoluzione piena, con la formula “per non aver commesso” il fatto, una sorta di calvario giudiziario che si sta trascinando da otto anni, per un reato tanto piccolo quanto fastidioso, nei confronti dell’ex presidente della Provincia, Orazio Scanzio, 62 anni, di Candelo. Tutto era cominciato per colpa di un grosso sasso che, il 30 giugno 2001, durante lo svolgimento di un concerto per arpa, in un’area esterna al perimetro posteriore del Ricetto, si era staccato da un vecchio muro e aveva colpito alla schiena una spettatrice, la quale – come spiega il capo d’imputazione – aveva riportato delle “lesioni lievissime”. 

 

Scanzio non c’entra
col muro pericolante
Sasso era finito addosso a spettatrice di un concerto
al Ricetto di Candelo: assolto l’ex presidente provinciale

Si è concluso con l’assoluzione piena, con la formula “per non aver commesso” il fatto, una sorta di calvario giudiziario che si sta trascinando da otto anni, per un reato tanto piccolo quanto fastidioso, nei confronti dell’ex presidente della Provincia, Orazio Scanzio, 62 anni, di Candelo. Tutto era cominciato per colpa di un grosso sasso che, il 30 giugno 2001, durante lo svolgimento di un concerto per arpa, in un’area esterna al perimetro posteriore del Ricetto, si era staccato da un vecchio muro e aveva colpito alla schiena una spettatrice, la quale – come spiega il capo d’imputazione – aveva riportato delle “lesioni lievissime”. Presidente della Provincia di allora era Orazio Scanzio il quale, suo malgrado,  si era ritrovato imputato del reato di lesioni personali colpose. Il tutto, in “qualità di responsabile-organizzatore” della manifestazione “Festival delle culture europee”, nel contesto del quale si stava svolgendo il concerto per arpa, in quanto non avrebbe esercitato “un’attenta vigilanza, consentendo agli spettatori sia di sedersi su un muro, sia di sostarne nella parte scoscesa”,  in una zona interdetta al pubblico.
La manifestazione, in effetti, era patrocinata dalla Provincia. Ma, a conti fatti, prendendo come oro colato un simile capo d’imputazione, viene difficile anche solo ipotizzare la presenza di un presidente della Provincia ad ogni manifestazione, non tanto sul palco delle autorità, che potrebbe anche starci, bensì a convincere qualche spettatore dispettoso a scendere da un muro o a non sostarci accanto. Oppure vederlo impegnato a rimettere personalmente in sesto qualche sasso pericolante dello stesso muro.

4 giugno 2009

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