Rottura totale tra Regione e Trenitalia

13 Luglio 2009 ore 18:27
Ferrovie: rottura
Regione e Trenitalia

Il servizio ferroviario va all’asta. Si cerca un gestore
 
 

(13 lug) Rottura insanabile quella che  si è venuta a creare tra Trenitalia e Regione Piemonte sul fronte dei trasporti locali. L’annuncio è giunto direttamente dalla presidente della Regione, Mercedes Bresso: da settembre partirà la prima delle gare per la concessione del servizio ad altri partner. E i territori interessati da subito a questa grossa novità saranno quelli del quadrante di Biella, Vercelli, Verbania e Novara.

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Ferrovie: rottura
Regione e Trenitalia
Il servizio ferroviario va all’asta. Si cerca un gestore
 



Rottura insanabile quella che  si è venuta a creare tra Trenitalia e Regione Piemonte sul fronte dei trasporti locali. L’annuncio è giunto direttamente dalla presidente della Regione, Mercedes Bresso: da settembre partirà la prima delle gare per la concessione del servizio ad altri partner. E i territori interessati da subito a questa grossa novità saranno quelli del quadrante di Biella, Vercelli, Verbania e Novara. L’intero territorio regionale, secondo le indicazioni che oggi saranno discusse dalla giunta Bresso, sarà suddiviso in cinque lotti. I bandi verranno completati entro l’anno e la concessione del servizio,  per il quale secondo Bresso e l’assessore ai trasporti Daniele Borioli, si è già manifestato l’interesse di operatori nazionali, come le Ferrovie Nord, e stranieri (francesi, svizzeri e tedeschi), potrà essere operativa a partire dal 2011.
In questo lasso di tempo ci sarà da gestire un altro problema, ossia il rapporto tra la Regione e Trenitalia che operano da quest’anno in un regime di prorogatio contrattuale. «Le Fs – ha spiegato la presidente -, dovranno continuare ad erogare il servizio, per non incorrere nel comportamento di interruzione di servizio pubblico, ma non alle condizioni finanziarie richieste, vale a dire 256 milioni l’anno, con un esborso della Regione di 25 milioni oltre ai 58 di finanziamenti statali già previsti per integrare la base storica del contratto». Nell’ultimo incontro con l’amministratore delegato delle ferrovie, Mauro Moretti, si sarebbe consumata la rottura. Fs chiedevano più soldi, ma in cambio di cosa? «Assolutamente nulla. Nessun servizio in più rispetto alla situazione attuale – ha aggiunto Bresso – e per di più nessuna certezza sugli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile». La presidente ha poi sottolineato la disastrosa situazione del trasporto dei pendolari e di tutti i passeggeri che non possono permettersi l’alta velocità. Al di là dei ritardi, lo scorso anno si sono registrate 5.167 soppressioni di convogli. Ed è aumentato di quasi l’11 per cento il numero delle carrozze sporche, dei sedili lerci, dei bagni inutilizzabili.
Da qui, dunque, la decisione di mettere a gara il servizio.
E.P.

13 luglio 2009

 

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