Rosazza capitale biellese dell’ice climbing

Rosazza capitale biellese dell’ice climbing
16 Ottobre 2014 ore 15:14

Altri Comuni, altri interi territori ci hanno  già creduto. E continuano a crederci da tempo, sostenuti dal successo crescente di una disciplina che spesso, magari negli inverni più freddi e meno nevosi, può rivelarsi un’ottima alternativa (non solo sportiva, ma anche economica) al classico sci. Ora, anche un piccolo, meraviglioso angolo di Biellese potrebbe aggiungersi alla lista. Ed entrare a far parte del circuito dei più prestigiosi siti vocati all’arrampicata su ghiaccio, grazie a una chicca naturalistica commercialmente ancora vergine, ma alpinisticamente già nota da tempo per bellezza e unicità. A parlarne per primo fu nell’ormai lontano 2006 la guida alpina Stefano Perrone, che in modo quasi fortuito – come Eco raccontò grazie alla sua testimonianza – scoprì un’enorme e perfetta cascata di ghiaccio sopra Desate, in alta Valle Cervo, e ne portò a termine la scalata con estrema soddisfazione. Oggi, a quasi dieci anni di distanza, di quella stessa area e di quella meraviglia di ghiaccio che ogni anno torna a formarsi si torna a parlare grazie allo spunto offerto dal consigliere di minoranza del paese di Rosazza, Francesca Delmastro delle Vedove, appassionata di montagna che già in campagna elettorale aveva annunciato la sua intenzione di valorizzare l’alta valle sulla leva degli sport outdoor.

Progetto.  Quel che in questi giorni sta nascendo dall’incrocio tra lo slancio di Francesca Delmastro, le conoscenze di Stefano Perrone e la disponibilità dell’amministrazione comunale a dare seguito all’idea è un progetto dalla notevole potenzialità sportiva e turistica. «In sostanza – racconta Francesca – l’idea è quella di realizzare un vero e proprio ice park, una palestra di arrampicata su ghiaccio, nella zona della cascata. Un’area che non solo si presta alla realizzazione di un alto numero di vie  (vedi box in centro)  di differente difficoltà, ma che nel quadro locale rappresenta anche una chicca di altissimo valore naturalistico». La profonda bellezza della zona, in effetti, pare realmente valere lo sforzo necessario a raggiungerla: «Circa un’ora di avvicinamento – aggiunge Francesca Delmastro – lungo il Vallone di Desate, passando per la Madonnina di San Giovannino. Al termine del percorso, per il quale si prevede un intervento di sistemazione con tanto di posa della cartellonistica e allestimento di un tratto attrezzato e, ma se ne sta parlando, di un ponte tibetano per attraversare il torrente, si raggiunge un bellissimo canyon lungo una trentina di metri. E’ qui che, grazie al perfetto microclima, si formano naturalmente le cascate. Ed è qui che, convogliando le acque dall’alto nel giusto modo, in futuro sarà possibile creare le pareti che faranno da sfondo alle vie di arrampicata».

Il progetto è stato martedì sera al centro di una riunione tra minoranza e giunta del paese, e pare aver ottenuto il consenso dell’amministrazione. A questo punto, mentre procede la pianificazione tecnica,  i passaggi si trasferiranno sul piano burocratico. «Per vedere finanziata l’opera è necessario prendere parte a un bando del Gal entro il 28 ottobre – aggiunge Francesca Delmastro -. La possibilità sarà quella di ottenere un finanziamento fino a 50mila euro, cui il Comune dovrà aggiungere l’Iva. Se il tutto andrà a buon fine, i lavori dovranno essere portati a termine entro maggio, ma non è detto che con questo bando si esaurisca l’intervento in toto. E’ possibile che una parte resti esclusa e si debba ricorrere a un nuovo finanziamento».
Appello.  Le possibilità di ammissione al finanziamento Gal sembrano essere «buone al momento – aggiunge Francesca Delmastro -. Il progetto andrà presentato facendo leva su tutti i suoi punti di forza, compresa la possibilità di convenzione con una guida alpina, per la promozione turistica dell’area». Ma limitarsi al sostegno del Gruppo di azione locale, dando per scontato che possa arrivare, non sarà comunque sufficiente. «Sarà necessario integrare con altre spese – conclude Francesca -, quindi approfitto per lanciare proprio un appello pubblico in tal senso. Se qualche privato desideroso di esporsi nel settore della valorizzazione del territorio volesse dare un contributo, noi accoglieremmo volentieri l’appoggio. Potremmo studiare insieme forme di sponsorizzazione del sito,  ad esempio inserendo il logo sulla cartellonistica di avvicinamento o applicando striscioni o materiale promozionale lungo il percorso e nei pressi delle cascate». Tutto il progetto, in ogni caso, sarà in discussione martedì alle 19 in consiglio comunale.

-FOTO NICOLO’ VENTURIN-

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