Rivoluzione sulla raccolta differenziata

Rivoluzione sulla raccolta differenziata
10 Febbraio 2015 ore 11:45

Occhieppesi chiamati a raccolta per scoprire le novità della differenziata. A partire dal primo marzo, infatti, diventeranno operativi alcuni cambiamenti per quanto riguarda il servizio di smaltimento dei rifiuti. A illustrarli, venerdì sera, al centro polivalente Numero Sette, davanti a un pubblico numeroso, nonostante il maltempo, sono stati il sindaco del paese Monica Mosca, il vicesindaco Marco Baietto e il presidente di Seab Silvio Belletti.

Rsu. La novità principale riguarda la riduzione da due a uno dei passaggi settimanali per la raccolta domiciliare dell’indifferenziato. «Con l’inizio del mese prossimo i rifiuti solidi urbani (Rsu) – ha detto il sindaco – dovranno essere “messi fuori” solo il martedì sera». Una novità, questa, che non ha mancato di suscitare qualche protesta tra i presenti, alcuni dei quali hanno sottolineato come, il fatto di tenere in casa l’immondizia per un’intera settimana, comporti odori sgradevoli, soprattutto per chi ha bambini o animali (nella Rsu finiscono anche i pannolini sporchi e la lettiera dei gatti). «In questo modo, però, Occhieppo Inferiore si adegua agli altri Comuni biellesi che già da tempo praticano la raccolta dell’indifferenziato con cadenza settimanale, e in più si permette al Comune un risparmio di 25mila euro», ha affermato Belletti, il quale ha inoltre spiegato che l’obiettivo è di poter diradare, in futuro, anche la raccolta di carta e plastica, e si è detto disponibile a un nuovo incontro con gli occhieppesi prima di Pasqua per fare il punto della situazione e affrontare eventuali criticità.

I dati. Il presidente di Seab ha quindi snocciolato i dati relativi alla differenziata di Occhieppo Inferiore. «La percentuale è buona e si attesta al 59%. La raccolta dell’organico – ha aggiunto – raggiunge il 18%, quella della plastica il 4,61%, quella della carta l’11,8% (un buon livello). Ma ci sono ancora margini di miglioramento», ha detto, introducendo poi una lezione su ciò che va buttato (oppure no) nella carta, nel vetro e nella plastica (con alcune novità). In quest’ultimo caso, sì a piatti e bicchieri di plastica, no, invece, alle posate di plastica che, per un’assurdità legislativa, devono finire nell’indifferenziata. E dopo la lunga spiegazione (durante la quale alcuni presenti – soprattutto le donne – hanno preso diligentemente appunti), non è mancato un test finale (superato a pieni voti), «per vedere se avete capito tutto, se mi sono spiegato bene». Chi avesse ancora idee poco chiare su come differenziare la spazzatura può comunque consultare il sito di Seab, dov’è disponibile un dizionario dalla “A” alla “Z” con oltre 400 voci. Oppure, chi possiede uno smartphone, può scaricare un’apposita App direttamente sul proprio telefonino e trovare risposta a ogni amletico dubbio.

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