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Rifiuti, tutto cambia

Rifiuti, tutto cambia
Altro Grande Biella, 08 Gennaio 2013 ore 11:00

La “raccolta puntuale’’ dei rifiuti, affidata dal Comune alla Seab, doveva iniziare, in via sperimentale nel mese di novembre, per poi  entrare a regime entro la prima decade di gennaio, ma così non è stato. La spesa sarà di 490 mila euro: 264 a carico del Comune e 226 dalla Regione.

Il punto. L’entrata a regime, infatti, è slittata verso la fine del mese di febbraio, ma non è escluso che si arrivi ad inizio marzo. Si dà la colpa alla “Tares”, la nuova tassa che avrebbe mandato all’aria i programmi di Seab, ma non è solo quello. «Entro il 20 gennaio, consegneremo i contenitori da 50 litri ai circa 4.250 nuclei familiari singoli, e, subito dopo, sarà la volta della sostituzione dei cassonetti condominiali (da 660 o da 110 litri caduno), dotati di calotta magnetica ad apertura a badge. Abbiamo dovuto prima ragionare con il Comune - spiega il presidente di Seab Silvio Belletti - su come applicare la nuova tariffa e siamo andati incontro, giocoforza, a dei ritardi». Secondo Silvio Belletti, la rivoluzione voluta  dal governo, ha cancellato il principio della composizione dei nucleo familiare e si basa, esclusivamente, per la parte fissa sull’area calpestabile. Il nuovo sistema di calcolo, insomma, non tiene conto di quante persone abitano in una casa. «In questo anno di transizione, manterremo la stessa tariffa del 2012, con la maggiorazione di 30 centesimi per metro/quadrato, come previsto dalla “Tares”, per via della cancellazione del fondo perequativo ai consumi. - fa rilevare Belletti -  Per  una abitazione di 100 metri/quadrati, l’aggravio sarà di 30 euro, cifra che i Comuni dovranno interamente girare a Roma per la copertura delle spese di manutenzione stradale ed illuminazione pubblica, che ha niente a che vedere con le spese di gestione della raccolta dei rifiuti».

Aumenti. Tuttavia, a parere di Belletti e del “primo cittadino” Claudio Corradino, gli aumenti saranno contenuti, in quanto rimarrà la vecchia divisione della tariffa: 30% per la parte fissa dove incide l’area calpestabile, ed il 70% per la parte variabile, dove conta la quantità di raccolta differenziata, cioè il numero reale dei conferimenti, che sarà determinato dalla raccolta puntuale.

Democratici. Sergio Pelosi, capogruppo del Pd, commenta: «Se prima avevamo dei dubbi, adesso siamo di fronte a vere preoccupazioni. Non abbiamo visto una riga del piano finanziario e adesso con la rimodulazione della tariffa, bisognava fare delle nuove simulazioni contabili. Non sappiamo se ci sarà un incremento e non possiamo neanche prevederlo. A mio avviso, l’argomento avrebbe dovuto essere  portato in commissione».
 
Il sindaco. Claudio Corradino respinge le accuse di mancato coinvolgimento della minoranza nelle scelte, richiamando tutti al rispetto dei ruoli, e si dice «stupito che solo ora Pelosi si scopra democratico».

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