Rifiuti, si pagherà ciò che si getterà

Rifiuti, si pagherà ciò che si getterà
12 Febbraio 2015 ore 11:19

È cominciato ufficialmente lunedì il cammino verso la raccolta puntuale dei rifiuti urbani in città: una delibera approvata dalla giunta ha assegnato a Seab, la società che già ora gestisce la raccolta, l’incarico di gestire la transizione dal sistema attuale a quello in cui sarà calcolata con buona approssimazione la quantità di rifiuti prodotta da ciascun utente, che si tratti di famiglie o di attività produttive. È un processo lungo e laborioso, che verrà portato a termine entro il 1° gennaio 2016, data in cui cambierà per tutti i biellesi il modo di gettare i rifiuti.

Il sistema che Seab ha proposto prevede l’identificazione di ogni cassonetto e la lettura ottica del numero di volte in cui viene svuotato in un anno. In questo modo più volte si riempie il cassonetto della frazione indifferenziata, più volte è necessario svuotarlo e più si paga. È diverso il funzionamento per le utenze singole (7.838 domestiche e 1.948 non domestiche, per un totale di 17.201 abitanti che vivono in case singole o comunque con meno di sei utenze) e le utenze condominiali (17.103, di cui 15.475 domestiche e 1.628 non domestiche per un totale di 31.100 residenti). Le prime riceveranno un bidone della capienza di 50 litri, dotato di un transponder in grado di interagire con i lettori ottici in dotazione agli operatori della Seab. Quando il cassonetto viene lasciato in strada perché pieno, l’operatore lo svuota e annota digitalmente il  passaggio. Quanto ai condomini, avranno in dotazione cassonetti da 600 o 1.100 litri di capienza, che andranno lasciati in vista e a disposizione degli operatori una volta riempiti. Se nel caso delle utenze singole, il calcolo degli svuotamenti determina peso e quindi tariffa rifiuti, per i condomini si terrà conto di volumi dei cassonetti e numero di persone per famiglia, per arrivare a una stima attendibile della quantità di rifiuti effettivamente prodotta. Si calcola, secondo le stime dei tecnici Seab, che un’utenza singola formata da una famiglia di tre persone che cura nei dettagli la raccolta differenziata potrebbe arrivare a mettere il bidone in strada solo nove volte l’anno.

«Il metodo» spiega l’assessore all’ambiente Diego Presa «consente una valutazione della quantità dei rifiuti realmente prodotti dalle utenze. Permette da un lato di aumentare la quantità percentuale di rifiuti avviati al recupero e dall’altro consente un’equa  ripartizione dei costi variabili, in linea con il principio comunitario del “chi inquina, paga”. Nel frattempo, in questi mesi che ci separano dall’inizio del 2016, vorremmo puntare con forza a una miglior raccolta differenziata per quanto riguarda frazione organica e plastica. Per la prima, si calcola che la metà circa finisca nell’indifferenziato. Dividere meglio i rifiuti vuol dire avvantaggiarsi per il giorno in cui più indifferenziato costerà una tariffa più alta. E la plastica, che fa molto volume, se differenziata al 100 per cento libera spazio nei sacchi dell’indifferenziato».

L’operazione coinvolgerà tutte le 26.889 utenze di Biella (23.313 domestiche e 3.576 commerciali o produttive). Questo vuol dire che saranno distribuiti sul territorio circa 1.500 bidoni (da 600 o 1.200 litri) con lucchetto e transponder per le utenze domestiche dei condomini. Verranno acquistati 10mila bidoni da 50 litri con transponder e recuperati altri 8mila che verranno dotati di trasponder che vanno a tutte le utenze non domestiche (sia nelle case singole sia nei condomini) e alle utenze domestiche nelle case singole. Il costo stimato per essere pronti a partire è di oltre 558mila euro, «un investimento» spiega Diego Presa «che sarà parzialmente compensato dall’ottimizzazione del servizio di raccolta, da minori costi di smaltimento dell’indifferenziato e da maggiori entrate dai consorzi che acquistano il materiale da riciclare, come carta o plastica». Nelle prossime settimane intanto proseguirà il processo di revisione dei giri di raccolta, già diventati settimanali dall’inizio del mese a San Paolo. I prossimi quartieri interessati saranno Vernato (da marzo), Piazzo, Riva e Centro.

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