Rifiuti “salati” per il Mercato europeo

Rifiuti “salati” per il Mercato europeo
Altro 18 Aprile 2016 ore 12:22

BIELLA -  Per la prima volta, da quest’anno, i rifiuti prodotti durante il Mercato europeo, che per tre giorni ha animato il centro cittadino, non saranno a carico della collettività. Ad annunciarlo è stato l’assessore al commercio del Comune di Biella, Stefano La Malfa. «Per la prima volta - spiega - quest'anno gli operatori, con l'introduzione della tariffa puntuale, pagheranno tra 3 e 7mila euro complessivi di raccolta rifiuti». E poi aggiunge: «Per la Fiera di Maggio, sempre da quest'anno, per la prima volta, le case mobili verseranno quanto dovuto per l’occupazione di suolo pubblico. È giusto che tutti paghino i servizi offerti dalla città. A maggior ragione questo vale per gli operatori che vengono da fuori sede. È una questione di giustizia verso i nostri cittadini e i nostri imprenditori locali».

Nonostante il tempo “ballerino” e le proteste, abbastanza diffuse sui costi dei prodotti commercializzati tra i banchetti del Mercato europeo, anche quest’anno la manifestazione è stata un successo in termini di partecipazione dei biellesi. Sabato sera, soprattutto, era difficile muoversi tra gli stand. Da segnalare anche la protesta degli animalisti nei pressi del banchetto sardo che cucinava i maialini allo spiedo. Per fortuna tutto è rimasto nei termini della civiltà.
Enzo Panelli

BIELLA -  Per la prima volta, da quest’anno, i rifiuti prodotti durante il Mercato europeo, che per tre giorni ha animato il centro cittadino, non saranno a carico della collettività. Ad annunciarlo è stato l’assessore al commercio del Comune di Biella, Stefano La Malfa. «Per la prima volta - spiega - quest'anno gli operatori, con l'introduzione della tariffa puntuale, pagheranno tra 3 e 7mila euro complessivi di raccolta rifiuti». E poi aggiunge: «Per la Fiera di Maggio, sempre da quest'anno, per la prima volta, le case mobili verseranno quanto dovuto per l’occupazione di suolo pubblico. È giusto che tutti paghino i servizi offerti dalla città. A maggior ragione questo vale per gli operatori che vengono da fuori sede. È una questione di giustizia verso i nostri cittadini e i nostri imprenditori locali».

Nonostante il tempo “ballerino” e le proteste, abbastanza diffuse sui costi dei prodotti commercializzati tra i banchetti del Mercato europeo, anche quest’anno la manifestazione è stata un successo in termini di partecipazione dei biellesi. Sabato sera, soprattutto, era difficile muoversi tra gli stand. Da segnalare anche la protesta degli animalisti nei pressi del banchetto sardo che cucinava i maialini allo spiedo. Per fortuna tutto è rimasto nei termini della civiltà.
Enzo Panelli