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«Rifiuti, la tariffa scende»

«Rifiuti, la tariffa scende»
Altro 30 Dicembre 2016 ore 02:35

Un contenzioso durato per anni su cui si è finalmente scritta la parola fine. Cosrab, il consorzio che si occupa della pianificazione delle strategie dei rifiuti nel Biellese e Asrab, la società pubblico-privata proprietaria del polo tecnologico di Cavaglià hanno infatti trovato un accordo sia per quanto concerne le future tariffe di conferimento (trattamento e smaltimento) dell’immondizia sia per le pendenze crediti/debiti che le due parti vantavano.«Ringrazio dell’opportunità che mi viene data per spiegare in cosa consiste questa soluzione, dopo aver letto molte inesattezze negli articoli dei giorni scorsi - sottolinea il presidente di Cosrab, Michele Lerro -, a partire dal fatto che l’accordo trovato dà il via libera all’ampliamento della discarica di Cavaglià. Non è così, perché Cosrab sul punto ha solo espresso a giugno un parere di coerenza del progetto di ampliamento al programma di realizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani per l'ambito territoriale biellese. La competenza ad autorizzare l'ampliamento appartiene alla Provincia di Biella che ha già deliberato in tal senso nello scorso mese di luglio. Ora attenderemo l’esito dei ricorsi presentati al Tar contro l'autorizzazione provinciale».L’accordo. Il credito vantato giudizialmente da Cosrab nei confronti di Asrab era di poco superiore ai 5 milioni di euro. Era di tutt’altro avviso Asrab che quantificando diversamente negli anni la tariffa di conferimento dei rifiuti del bacino biellese, esigeva da Cosrab un controcredito di 47,5 milioni di euro, anche a titolo risarcitorio. Richiesta su cui Asrab non hamai fatto retromarcia. «L’accordo che è stato portato e votato in assemblea – aggiunge Lerro - chiude la partita. Asrab ci verserà circa 5 milioni di euro, mentre noi pagheremo loro una somma di poco superiore al milione di euro per servizi resi e fatturati nel passato a Cosrab. In pratica chiudiamo con un’entrata di 3,9 milioni circa. Ora effettueremo i conteggi per capire quanto verrà ridistribuito ai Comuni per il potenziamento della raccolta differenziata e per raggiungere gli obiettivi previsti dalla normativa regionale, ma dare percentuali attualmente è impossibile visto, appunto, che i nostri uffici devono ancora effettuare i vari calcoli».La tariffa. Se tutte le condizioni studiate e messe nero su bianco non subiranno variazioni la nuova tariffa, al netto delle ecotasse applicate dai vari enti, sarà di 99,40 euro a tonnellata, contro i 101 del 2016, la più bassa in Piemonte. «Le due variabili - precisa Lerro – sono legate all’ampliamento della discarica di Cavaglià e al quantitativo di rifiuti da trattare provenienti da fuori provincia. Nel primo caso se verrà accolto il ricorso pendente al Tar sulla delibera provinciale di autorizzazione all’ampliamento, dovremo andare a ridefinire la tariffa. Così come nel secondo caso: se il quantitativo di rifiuti provenienti da fuori provincia rimarrà stabile, ossia pari a 121mila tonnellate annue, la tariffa non varierà, altrimenti dovremo ricalcolarla sulla base però di criteri già contenuti nell'atto di conciliazione e che prevedono un tetto massimo di 115 euro a tonnellata».Correttivi. Il nuovo accordo elimina anche alcune incertezze contenute nella convenzione di affidamento del trattamento dei rifiuti al polo tecnologico. In quel documento, infatti, non era prevista la durata dell’affidamento. «Ora - conclude Lerro - grazie al lavoro dei legali abbiamo messo a posto anche questa situazione. L’affidamento avrà termine il 31 dicembre del 2028».
Enzo Panelli

Un contenzioso durato per anni su cui si è finalmente scritta la parola fine. Cosrab, il consorzio che si occupa della pianificazione delle strategie dei rifiuti nel Biellese e Asrab, la società pubblico-privata proprietaria del polo tecnologico di Cavaglià hanno infatti trovato un accordo sia per quanto concerne le future tariffe di conferimento (trattamento e smaltimento) dell’immondizia sia per le pendenze crediti/debiti che le due parti vantavano.«Ringrazio dell’opportunità che mi viene data per spiegare in cosa consiste questa soluzione, dopo aver letto molte inesattezze negli articoli dei giorni scorsi - sottolinea il presidente di Cosrab, Michele Lerro -, a partire dal fatto che l’accordo trovato dà il via libera all’ampliamento della discarica di Cavaglià. Non è così, perché Cosrab sul punto ha solo espresso a giugno un parere di coerenza del progetto di ampliamento al programma di realizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani per l'ambito territoriale biellese. La competenza ad autorizzare l'ampliamento appartiene alla Provincia di Biella che ha già deliberato in tal senso nello scorso mese di luglio. Ora attenderemo l’esito dei ricorsi presentati al Tar contro l'autorizzazione provinciale».L’accordo. Il credito vantato giudizialmente da Cosrab nei confronti di Asrab era di poco superiore ai 5 milioni di euro. Era di tutt’altro avviso Asrab che quantificando diversamente negli anni la tariffa di conferimento dei rifiuti del bacino biellese, esigeva da Cosrab un controcredito di 47,5 milioni di euro, anche a titolo risarcitorio. Richiesta su cui Asrab non hamai fatto retromarcia. «L’accordo che è stato portato e votato in assemblea – aggiunge Lerro - chiude la partita. Asrab ci verserà circa 5 milioni di euro, mentre noi pagheremo loro una somma di poco superiore al milione di euro per servizi resi e fatturati nel passato a Cosrab. In pratica chiudiamo con un’entrata di 3,9 milioni circa. Ora effettueremo i conteggi per capire quanto verrà ridistribuito ai Comuni per il potenziamento della raccolta differenziata e per raggiungere gli obiettivi previsti dalla normativa regionale, ma dare percentuali attualmente è impossibile visto, appunto, che i nostri uffici devono ancora effettuare i vari calcoli».La tariffa. Se tutte le condizioni studiate e messe nero su bianco non subiranno variazioni la nuova tariffa, al netto delle ecotasse applicate dai vari enti, sarà di 99,40 euro a tonnellata, contro i 101 del 2016, la più bassa in Piemonte. «Le due variabili - precisa Lerro – sono legate all’ampliamento della discarica di Cavaglià e al quantitativo di rifiuti da trattare provenienti da fuori provincia. Nel primo caso se verrà accolto il ricorso pendente al Tar sulla delibera provinciale di autorizzazione all’ampliamento, dovremo andare a ridefinire la tariffa. Così come nel secondo caso: se il quantitativo di rifiuti provenienti da fuori provincia rimarrà stabile, ossia pari a 121mila tonnellate annue, la tariffa non varierà, altrimenti dovremo ricalcolarla sulla base però di criteri già contenuti nell'atto di conciliazione e che prevedono un tetto massimo di 115 euro a tonnellata».Correttivi. Il nuovo accordo elimina anche alcune incertezze contenute nella convenzione di affidamento del trattamento dei rifiuti al polo tecnologico. In quel documento, infatti, non era prevista la durata dell’affidamento. «Ora - conclude Lerro - grazie al lavoro dei legali abbiamo messo a posto anche questa situazione. L’affidamento avrà termine il 31 dicembre del 2028».
Enzo Panelli