Rete ospedaliera, Vialarda al Tar

Rete ospedaliera, Vialarda al Tar
25 Gennaio 2015 ore 23:28

Mentre la politica è intenta a criticare le decisioni assunte, soprattutto per quanto riguarda il Biellese, dalla giunta Chiamparino, i privati fanno sul serio.

 E’ notizia di questi giorni il deposito da parte dalla casa di cura “La Vialarda” di un ricorso alla delibera di riorganizzazione della rete ospedaliera licenziata a novembre su proposta dell’assessore Antonino Saitta e poi rivista venerdì scorso con una serie di correttivi volti a mitigare le proteste nate soprattutto in territori come Vercelli e Alessendria che avevano minacciato di rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale. Cosa che, invece, La Vialarda ha fatto, come conferma il direttore Lino Giusti. «L’iniziativa è stata portata avanti dall’associazione delle case di cura private – sottolinea – e verte su molti punti legati alla delibera». Il ricorso è stato notificato anche all’Asl di Biella con cui la clinica La Vialarda ha una convenzione datata nel tempo. Ora l’Azienda sanitaria dovrà decidere se costituirsi o meno.

Un aiuto alla causa Biellese potrebbe dunque giungere dai privati, dopo le schermaglie politiche su due punti penalizzanti per il territorio. Il primo è la perdita di 80 posti letto, il secondo la cancellazione di geriatria che potrebbe essere “salvata” solamente con gli atti aziendali. Che, con ogni probabilità, non vedranno la luce fino ad autunno inoltrato visto che i nuovi direttori generali saranno nominati solamente ad aprile e dovranno prima prendere possesso della nuova realtà. Ora anche i sindaci si mobilitano, forse un po’ in ritardo (vedi articolo qui sotto) ma a far clamore a livello politico sono le parole del consigliere regionale di maggioranza, il piddino Vittorio Barazzotto, che annuncia che «non farà più sconti alla giunta regionale». La sua delusione arriva soprattutto dal fatto che geriatria a Verbania è stata salvata, mentre a Biella no. Gilberto Pichetto non ha invece usato mezzi termini per criticare l’operato della giunta Chiamparino. Definendo «il Biellese un territorio di conquista», mettendo poi in fila una serie di eventi negativi, dalla Pedemontana alla sanità. I prossimi giorni saranno dunque decisivi e ci sarà da capire se e quando l’assessore Saitta verrà a Biella per confrontarsi con i vari attori e prendere visione del nuovo ospedale e delle potenzialità, soprattutto in termini di nuove strumentazioni, il Degli Infermi offre.

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