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Regione interviene: tunnel resteranno aperti

Regione interviene: tunnel resteranno aperti
Altro 08 Luglio 2014 ore 20:18

La Regione procederà con urgenza ad un primo riparto dei fondi per le per le funzioni delegate alle Province ponendo il vincolo di destinazione di tali risorse, allo scopo di scongiurare la chiusura di gallerie nella provincia di Biella. E’ quanto è emerso nel pomeriggio di oggi nella sede regionale di piazza Castello, a Torino, durante un incontro sui problemi finanziari della Provincia di Biella. Erano presenti il vicepresidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna, il commissario straordinario della Provincia di Biella  Angelo Ciuni, il segretario generale e due dirigenti dell’amministrazione provinciale, il consigliere regionale Pd Vittorio Barazzotto e il capogruppo regionale di Forza Italia Gilberto Pichetto Fratin.

  «I problemi finanziari della Provincia di Biella in questa fase di transizione -  spiega il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna -  riguardano anche altre Province piemontesi. Abbiamo quindi confermato che la Regione Piemonte si sta facendo carico di organizzare un incontro con il governo affinché in questa fase transitoria vengano garantiti i diritti fondamentali delle persone, compresa la mobilità. Questo in relazione non solo alle attuali criticità, ma anche a quelle future, ad esempio lo sgombero neve».
«Nell’incontro - aggiunge Reschigna - è emerso che a fronte di stanziamenti per le Province di 18 milioni di euro nel bilancio regionale 2913 per l’esercizio delle funzioni delegate, lo stanziamento sul bilancio 2014 è inferiore a 10 milioni di euro. In attesa di verificare la possibilità di incrementare lo stanziamento 2014 in sede di assestamento di bilancio, con un entità di risorse ancora da definire, la Regione procederà con urgenza ad un primo riparto dei fondi per le Province ponendo il vincolo di destinazione di tali risorse, allo scopo di scongiurare la chiusura di gallerie nella provincia di Biella».
Il vicepresidente Aldo Reschigna ribadisce che «non può essere messo a carico della Regione Piemonte un ruolo sostitutivo del governo nazionale, ma che la Regione intende rappresentare a quel livello le difficoltà che la fase di trasformazione delle Province pone e che non possono essere ignorate».