Referendum, in 146mila al voto

Referendum, in 146mila al voto
Altro 01 Dicembre 2016 ore 13:46

BIELLA – E’ composto da 145.990 persone il corpo elettorale della Provincia di Biella per il referendum costituzionale che si terrà domenica 4 dicembre. I 214 seggi sparsi sul territorio apriranno alle 7 e chiuderanno alle 23. I dati sulle affluenze verranno forniti dopo le rilevazioni delle 12, delle 19 e delle 23. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Nella sola città di Biella potranno votare in 35.319. I biellesi residenti all’estero in paesi che non hanno l’intesa (ossia in paesi da dove non è possibile votare per corrispondenza) e che dunque dovranno tornare in Italia per esprimere il loro sì o no, sono in totale 130. Per votare occorre presentarsi al proprio seggio muniti della scheda elettorale e di un documento d’identità. Il referendum costituzionale non necessita di quorum, ossia della metà più uno degli italiani aventi diritto al voto. La riforma proposta dal quesito, dunque, entrerà in vigore se i sì saranno in maggioranza, mentre verrà bocciata se, a spoglio ultimato, saranno i no a prevalere.

Enzo Panelli

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 1 dicembre 2016


BIELLA – E’ composto da 145.990 persone il corpo elettorale della Provincia di Biella per il referendum costituzionale che si terrà domenica 4 dicembre. I 214 seggi sparsi sul territorio apriranno alle 7 e chiuderanno alle 23. I dati sulle affluenze verranno forniti dopo le rilevazioni delle 12, delle 19 e delle 23. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Nella sola città di Biella potranno votare in 35.319. I biellesi residenti all’estero in paesi che non hanno l’intesa (ossia in paesi da dove non è possibile votare per corrispondenza) e che dunque dovranno tornare in Italia per esprimere il loro sì o no, sono in totale 130. Per votare occorre presentarsi al proprio seggio muniti della scheda elettorale e di un documento d’identità. Il referendum costituzionale non necessita di quorum, ossia della metà più uno degli italiani aventi diritto al voto. La riforma proposta dal quesito, dunque, entrerà in vigore se i sì saranno in maggioranza, mentre verrà bocciata se, a spoglio ultimato, saranno i no a prevalere.

Enzo Panelli

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