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Referendum, al voto appena il 15 per cento dei biellesi

Altro Biella Città, 22 Giugno 2009 ore 01:28
Referendum, al voto
solo il 15 per cento

Ballottaggio a Cossato: 48 per cento alle 22 di domenica
 
 


(21 giu) Scarsa l'affluenza alle urne. Domenica alle 22 avevano votato  il 14,97% degli aventi diritto, meno che in Italia (16,39%). Meglio hanno fatto gli elettori di Cossato che scelgono il sindaco al ballottaggio fra Corradino (Lega e Pdl) e Franzoni (Pd e Socialisti): alle 22 avevano votato il 47,7%. Mancano però all’appello il 30% degli elettori del primo turno. Seggi aperti anche lunedì dalle 7 alle 15 in tutta Italia per i referendum sulla legge elettorale e i ballotaggi delle elezioni amministrative.

Nella foto un elettore al momento del voto

 

Referendum, vota appena
il 15 per cento dei biellesi

A Cossato raggiunto il 48 per cento. Seggi aperti fino alle 15



Seggi aperti anche lunedì dalle 7 alle 15 in tutta Italia per i referendum sulla legge elettorale e i ballotaggi delle elezioni amministrative (riguardano il rinnovo di 22 amministrazioni provinciali e 99 comunali fra cui Cossato, 16 delle quali di capoluoghi, con oltre 13 milioni e mezzo di elettori chiamati al voto).
AFFLUENZA REFERENDUM - Domenica sera alle 22 i seggi si sono chiusi con il 16.5% di affluenza in Italia, oltre un punto in più rispetto al  Biellese dove le percentuali del referendum variavano dal 14,59% del primo quesito al 14,97% del terzo. Alle 19 di domenica i dati già segnalavano uno scarso afflusso. Per quanto riguarda i referendum aveva votato per il primo dei quesiti l'11,31% degli aventi diritto, per il secondo l'11,29% e l'11,53% per il terzo (vedi scheda a lato per i contenuti).  Nel Biellese la percentuale del terzo quesito, quella più alta, aveva raggiunto alle 19  l’11,04%, dunque più bassa del nazionale.  In città a Biella elettori anche più svogliati: il 3,17% a mezzogiorno, l’8,85% alle 19 con un finale delle 22 al 12,7%.  Solo a Cossato ci sono dati più importanti per l’effetto traino del  ballottaggio: alle 22 avevano votato per il primo quesito il 39,30% degli elettori, per il secondo il 39,31% e per il terzo il 40.07%, mentre alle 19 avevano votato  il 28,86% degli aventi diritto, e già a mezzogiorno si erano recati alle urne l’11,68% degli elettori. I Comuni dove hanno votato più elettori nel Biellese sono stati Casapinta, Crosa e Villanova con un 20% medio e quelli dove hanno votato di meno Villa Del Bosco, Donato e Graglia dove la percentuale alle 22 non ha superato il 7,5%.
Quorum quindi di difficilissimo raggiungimento: occorre ricordare che i referendum sono validi solo se hanno votato il 50%+1 degli aventi diritto.
AFFLUENZA BALLOTTAGGI - Per quanto riguarda i ballottaggi alle 19 per le provinciali in Italia aveva votato il 21,80% degli aventi diritto contro il 32,96% del primo turno. Mentre per le comunali alle urne il 36,61% contro il 39,76% del primo turno. Le sfide chiave sono quelle per le Province di Milano e Torino, e per i Comuni di Bologna, Firenze, Padova e Bari. Nel Biellese c’è Cossato dove alle 22  avevano votato il 47,66% e dove per raggiungere la percentuale finale del primo turno mancano all’appello un 30% di voti. L’affluenza alle urne per il sindaco a Cossato era stata a mezzogiorno di ieri del 13,72%  contro il 25,39% del primo turno e alle 19 del   34,95% contro  il 39,61% sempre del primo turno.
ACCUSE DI GUZZETTA- «Le intimidazioni del ministro dell'Interno Maroni hanno funzionato: in molti seggi non volevano nemmeno dare le schede per far votare per i referendum», ha accusato ieri  il presidente del Comitato promotore per i referendum, Giovanni Guzzetta che ha citato casi di Milano e di Venezia.  «Il ministro dell'Interno - ha aggiunto - è riuscito nel suo intento: terrorizzare i presidenti di seggio, che in molti casi stanno venendo meno al proprio dovere».

Nella foto un elettore al momento del voto
 

 

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