Ratificata la fusione Cordar-Cordar Imm

Ratificata la fusione Cordar-Cordar Imm
Altro 04 Maggio 2016 ore 13:04

BIELLA - E' stata ratificata lunedì 2 maggio in una serie di assemblee dei sindaci soci a palazzo Oropa, la fusione tra Cordar e Cordar Imm. E la prima delibera della società farà piacere ai cittadini dato che riguarda la riduzione del 4% delle tariffe dell'acqua, un vantaggio immediato per gli utenti derivato dalla razionalizzazione delle società partecipate.

«È una giornata storica - ha commentato il sindaco Marco Cavicchioli - in cui tutti i sindaci hanno dimostrato di essere disposti a migliorare l'efficienza e ridurre i costi a tutto vantaggio dei cittadini. Era un passo concreto e importante, che si voleva fare dal 2003 e che siamo riusciti a realizzare in un anno, come era nel mio programma, grazie al concorso di tutti i Comuni. Proprio l'unanimità dei sindaci nel voler raggiungere questo obiettivo è un dato positivo della giornata di oggi».

Il programma intenso della giornata di assemblee ha visto riunirsi prima quella di Cordar, poi quella di Cordar Imm e infine quella della società dopo la fusione, sempre presieduta da Alberto Petti che resta alla guida della partecipata, così come l'intero cda di Cordar. L'assemblea dei sindaci ha ricevuto un'altra buona notizia: verrà pagato il debito residuo che la società cinese nata per la costruzione di un depuratore a Qingdao, opera che risale a più di dieci anni fa, ha ancora con Cordar.

BIELLA - E' stata ratificata lunedì 2 maggio in una serie di assemblee dei sindaci soci a palazzo Oropa, la fusione tra Cordar e Cordar Imm. E la prima delibera della società farà piacere ai cittadini dato che riguarda la riduzione del 4% delle tariffe dell'acqua, un vantaggio immediato per gli utenti derivato dalla razionalizzazione delle società partecipate.

«È una giornata storica - ha commentato il sindaco Marco Cavicchioli - in cui tutti i sindaci hanno dimostrato di essere disposti a migliorare l'efficienza e ridurre i costi a tutto vantaggio dei cittadini. Era un passo concreto e importante, che si voleva fare dal 2003 e che siamo riusciti a realizzare in un anno, come era nel mio programma, grazie al concorso di tutti i Comuni. Proprio l'unanimità dei sindaci nel voler raggiungere questo obiettivo è un dato positivo della giornata di oggi».

Il programma intenso della giornata di assemblee ha visto riunirsi prima quella di Cordar, poi quella di Cordar Imm e infine quella della società dopo la fusione, sempre presieduta da Alberto Petti che resta alla guida della partecipata, così come l'intero cda di Cordar. L'assemblea dei sindaci ha ricevuto un'altra buona notizia: verrà pagato il debito residuo che la società cinese nata per la costruzione di un depuratore a Qingdao, opera che risale a più di dieci anni fa, ha ancora con Cordar.