Rapina in banca: arrestato

Altro 18 Gennaio 2012 ore 22:13

(18 gen) Non è un giocattolo, è una semiautomatica di fabbricazione spagnola calibro 7 e 65 millimetri, con matricola abrasa, la pistola con la quale Giacomo Privitera, 41 anni, di Pray Biellese, con alle spalle una sfilza di precedenti di vario genere, lunedì mattina ha rapinato la filiale di Valduggia della Banca Popolare di Novara. Per intimorire il cassiere e per rendere quindi più credibile la minaccia, il bandito non ha esitato a scarrellare e a inserire di conseguenza il colpo canna. (18 gen) Non è un giocattolo, è una semiautomatica di fabbricazione spagnola calibro 7 e 65 millimetri, con matricola abrasa, la pistola con la quale Giacomo Privitera, 41 anni, di Pray Biellese, con alle spalle una sfilza di precedenti di vario genere, lunedì mattina ha rapinato la filiale di Valduggia della Banca Popolare di Novara. Per intimorire il cassiere e per rendere quindi più credibile la minaccia, il bandito non ha esitato a scarrellare e a inserire di conseguenza il colpo canna.
In cella. Privitera è stato arrestato mezz’ora dopo il colpo dai carabinieri della Compagnia di Varallo dagli uomini coordinati dal capitano Massimo Colazzo, per anni in servizio anche a Biella prima di passare al Nucleo tutela patrimonio artistico di Torino.

Indagini. E’ stato un esperto sottufficiale a far imboccare agli investigatori la strada giusta. Si è ricordato d’aver fermato per un controllo il Privitera qualche settimana prima e che quel giorno indossava abiti del tutto simili a quelli indossati dal bandito della Popolare. Da un rapido controllo è stato accertato che Privitera abitava da qualche tempo a poca distanza dalla banca rapinata.

L’irruzione. I militari sono così entrati in azione, hanno fatto irruzione nell’appartamento del sospettato e lo hanno arrestato. In casa è stata recuperata sia la pistola con ancora il colpo in canna, sia il bottino di circa settemila euro. Il colpo è avvenuto all’apertura della filiale. Non appena è entrato, il bandito si è protetto il volto con il cappuccio di una felpa e con il collo di una giaccavento. Ha quindi puntato la pistola in faccia al cassiere e si è fatto consegnare i soldi.
Ricevuto il denaro, il rapinatore si è allontanato a piedi per le anguste viuzze della zona. Non ha però potuto godere molto del bottino.

18 gennaio 2012