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"Angeli? Ne mancano una decina"

"Angeli? Ne mancano una decina"
Altro Grande Biella, 09 Agosto 2011 ore 12:43

(9 ago) In attesa che i carabinieri di Monza consegnino i due angeli in legno recuperati da una maxi operazione di opere d’arte rubate in tutto il Nord Italia, in valle si fa una stima dei pezzi mancanti all’appello. Per il sindaco di Quittengo Giovanni Machetti, ex presidente della comunità montana, sarebbero almeno una decina solo nel suo paese. Cui vanno aggiunte le opere rubate in altri paesi della zona e dei tanti privati.

Proprietari? «Dopo la notizia apparsa su Eco, ho fatto circolare la voce tra i residenti... Ma non ho avuto riscontri né contatti ufficiali da parte dei carabinieri - spiega il “primo cittadino” -. Vedremo nei prossimi giorni». In effetti al Comando dello speciale nucleo dell’Arma, stanno ultimando le operazione di classificazione e di identificazione dei proprietari delle decine di opere trafugate in giro per l’Italia. Il proprietario di Quittengo dovrebbe quindi essere contattato nel corso della settimana, per organizzare la restituzione delle opere sottratte anni fa. In attesa che i carabinieri di Monza consegnino i due angeli in legno recuperati da una maxi operazione di opere d’arte rubate in tutto il Nord Italia, in valle si fa una stima dei pezzi mancanti all’appello. Per il sindaco di Quittengo Giovanni Machetti, ex presidente della comunità montana, sarebbero almeno una decina solo nel suo paese. Cui vanno aggiunte le opere rubate in altri paesi della zona e dei tanti privati.

Proprietari? «Dopo la notizia apparsa su Eco, ho fatto circolare la voce tra i residenti... Ma non ho avuto riscontri né contatti ufficiali da parte dei carabinieri - spiega il “primo cittadino” -. Vedremo nei prossimi giorni». In effetti al Comando dello speciale nucleo dell’Arma, stanno ultimando le operazione di classificazione e di identificazione dei proprietari delle decine di opere trafugate in giro per l’Italia. Il proprietario di Quittengo dovrebbe quindi essere contattato nel corso della settimana, per organizzare la restituzione delle opere sottratte anni fa.

Opere. I carabinieri hanno recuperato due angioletti in legno, di circa novanta centimetri. Le opere sono in ottime condizioni e risalirebbero all’800.

Chiese e oratori. «Da una prima ricerca in Comune, risultano rubati una decina di angeli e di putti, da almeno quattro chiese e oratori del paese - aggiunge Machetti -. I colpi sono avvenuti negli ultimi dieci anni, in almeno quattro frazioni: Rialmosso, Oriomosso, Roreto e a Quittengo. Sono stati portati via anche alcuni pannelli di armadi, risalenti al ’700. Oggetti mai rinvenuti. A memoria ricordo furti nei cimiteri, ma di oggetti di valore relativo. Poi c’è il discorso dei furti nelle abitazioni».

Allarmi e sicurezza. «Grazie agli sforzi dei residenti, oggi, tutte le chiese sono in sicurezza, perché dotate di sistemi d’allarme collegati con le forze dell’ordine - spiega Machetti -. Ovviamente avremmo dovuto farlo prima... Non a buoi scappati...».
Mercato clandestino. I furti di opere d’arte sono quasi sempre compiuti su commissione, per alimentare un mercato clandestino. Non a caso in valle spesso vengono segnalate persone che chiedono molte informazioni su chiese, cappelle e cimiteri. «Quasi sempre sono veri turisti o curiosi - ammette Machetti -. A volte però sono persone poi rivelatesi pregiudicati... Insomma l’attenzione dei residenti, senza creare allarmi ingiustificati, deve essere sempre alta, in modo da prevenire problemi». Nella foto, l'ingresso del paese

9 agosto 2011

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