Quattro milioni per Chiavazza e Riva

Quattro milioni per Chiavazza e Riva
Altro 02 Dicembre 2015 ore 14:00

Quattro milioni di euro per riqualificare due quartieri, attraverso cinque progetti ben distinti che vanno ad abbracciare diversi ambiti, dal sociale allo sportivo, passando per quello culturale. Il Comune di Biella va a caccia di un cofinanziamento importante messo a disposizione dal Governo e approva, nella seduta di venerdì scorso, un progetto che abbraccia Riva e Chiavazza, per il rilancio dei due rioni. O meglio, per la rigenerazione dei due popolosi quartieri cittadini, cercando di andare a dare una continuità, creando una cerniera utilizzando l’asse del torrente Cervo. 

«L’investimento complessivo» spiega l’assessore all’urbanistica Diego Presa «è di circa 4 milioni di euro. Contiamo di ottenerne almeno due dal Ministero». Sono cinque le macro-aree tematiche in cui si è concentrata l’attenzione. La promozione di servizi per lo sport e il tempo libero si concentrerà sul campo sportivo di viale Venezia a Chiavazza. Quanto a decoro e arredo urbano, si vuole intervenire in via Rosazza, facendosi cofinanziare il rifacimento della pavimentazione, in via Collocapra, risistemando le sponde, in via San Giuseppe, inserendo in questo piano i lavori di sistemazione al muro di sostegno danneggiato dopo uno smottamento, la sostituzione con luci a Led dei lampioni nelle vie Milano, Rosazza, Scaglia, Serralunga, Costa di Riva e piazza XXV Aprile, l’acquisto di panchine e fioriere per Riva e la realizzazione di percorsi ciclabili tra via Cernaia, via Milano, via Collocapra e via Rosazza. Il capitolo riguardante la qualità dell’abitare e l’educazione comprende progetti contro il bullismo e la criminalità e a favore dell’accompagnamento sociale nel nuovo complesso Atc dell’ex cotonificio Bracco in via Milano. Si intendono anche finanziare corsi di formazione curati dall’Enaip, il raddoppio del centro di prima accoglienza per senza tetto del Belletti Bona e un progetto di mix-housing, che mescoli l’accoglienza temporanea di chi ha bisogno di un alloggio con quella degli artisti che gravitano attorno alla Fondazione Pistoletto, uno dei partner del piano, che si ritrova anche nel capitolo riguardante gli interventi di sostegno alle attività economiche, nel progetto St-Artwork, incubatore di imprese focalizzato sulla sapienza artigiana. Fanno parte di questo capitolo anche il rilancio delle botteghe giovani di via Scaglia e l’implementazione nei due quartieri della rete WiFi. L’ultimo capitolo riguarda la comunicazione e la partecipazione sullo sviluppo del progetto: per questo si pensa alla realizzazione di un “urban center” in collaborazione sempre con la Fondazione Pistoletto. «Molti dei progetti contenuti nel piano» sottolinea Diego Presa «erano già nelle intenzioni dell’amministrazione, alcuni addirittura già con iter in fase avanzata. Il grande lavoro è stato di renderli parte di un complesso di interventi organici, per presentarli come opera di riqualificazione di un’area urbana che ha bisogno di interventi».

Enzo Panelli

Quattro milioni di euro per riqualificare due quartieri, attraverso cinque progetti ben distinti che vanno ad abbracciare diversi ambiti, dal sociale allo sportivo, passando per quello culturale. Il Comune di Biella va a caccia di un cofinanziamento importante messo a disposizione dal Governo e approva, nella seduta di venerdì scorso, un progetto che abbraccia Riva e Chiavazza, per il rilancio dei due rioni. O meglio, per la rigenerazione dei due popolosi quartieri cittadini, cercando di andare a dare una continuità, creando una cerniera utilizzando l’asse del torrente Cervo. 

«L’investimento complessivo» spiega l’assessore all’urbanistica Diego Presa «è di circa 4 milioni di euro. Contiamo di ottenerne almeno due dal Ministero». Sono cinque le macro-aree tematiche in cui si è concentrata l’attenzione. La promozione di servizi per lo sport e il tempo libero si concentrerà sul campo sportivo di viale Venezia a Chiavazza. Quanto a decoro e arredo urbano, si vuole intervenire in via Rosazza, facendosi cofinanziare il rifacimento della pavimentazione, in via Collocapra, risistemando le sponde, in via San Giuseppe, inserendo in questo piano i lavori di sistemazione al muro di sostegno danneggiato dopo uno smottamento, la sostituzione con luci a Led dei lampioni nelle vie Milano, Rosazza, Scaglia, Serralunga, Costa di Riva e piazza XXV Aprile, l’acquisto di panchine e fioriere per Riva e la realizzazione di percorsi ciclabili tra via Cernaia, via Milano, via Collocapra e via Rosazza. Il capitolo riguardante la qualità dell’abitare e l’educazione comprende progetti contro il bullismo e la criminalità e a favore dell’accompagnamento sociale nel nuovo complesso Atc dell’ex cotonificio Bracco in via Milano. Si intendono anche finanziare corsi di formazione curati dall’Enaip, il raddoppio del centro di prima accoglienza per senza tetto del Belletti Bona e un progetto di mix-housing, che mescoli l’accoglienza temporanea di chi ha bisogno di un alloggio con quella degli artisti che gravitano attorno alla Fondazione Pistoletto, uno dei partner del piano, che si ritrova anche nel capitolo riguardante gli interventi di sostegno alle attività economiche, nel progetto St-Artwork, incubatore di imprese focalizzato sulla sapienza artigiana. Fanno parte di questo capitolo anche il rilancio delle botteghe giovani di via Scaglia e l’implementazione nei due quartieri della rete WiFi. L’ultimo capitolo riguarda la comunicazione e la partecipazione sullo sviluppo del progetto: per questo si pensa alla realizzazione di un “urban center” in collaborazione sempre con la Fondazione Pistoletto. «Molti dei progetti contenuti nel piano» sottolinea Diego Presa «erano già nelle intenzioni dell’amministrazione, alcuni addirittura già con iter in fase avanzata. Il grande lavoro è stato di renderli parte di un complesso di interventi organici, per presentarli come opera di riqualificazione di un’area urbana che ha bisogno di interventi».

Enzo Panelli

 

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