Province con l’acqua alla gola

Province con l’acqua alla gola
Altro 11 Dicembre 2016 ore 10:52

«Le Province, che in seguito al risultato del Referendum sono state confermate tra le istituzioni costitutive della Repubblica, a causa dei tagli insopportabili a cui sono state sottoposte sono nell'impossibilita? di predisporre i bilanci per il 2017. La conseguenza di questa emergenza avra?, se non risolta, ripercussioni pesantissime sui servizi ai cittadini la cui erogazione non potrebbe piu? essere garantita». Lo scrive il presidente dell’Upi Achille Variati in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Il governo uscente - spiega il presidente Variati nella missiva - dopo un lungo confronto avuto nei mesi scorsi, aveva riconosciuto la gravita? di questa situazione, tanto che aveva previsto di inserire interventi correttivi in grado di assicurare il finanziamento delle funzioni fondamentali dell’ente, nel passaggio in Senato della legge di Bilancio 2017. Con l'apposizione della fiducia pero? tale possibilita? e? venuta a mancare e sono rimasti irrisolti tutti i nodi riguardanti gli Enti locali, Province e citta? metropolitane in particolare. Ritengo indispensabile informarla - aggiunge allora Variati - che se non si individuera? un provvedimento straordinario attraverso cui risolvere tali questioni, nessuna Provincia sara? in grado di predisporre i bilanci per il 2017 con la conseguente interruzione dell’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini. Mi rivolgo a lei, garante della Costituzione - conclude il presidente Variati rivolgendosi al capo dello Stato - certo di potere contare sulla sua sensibilita? riguardo al dovere da parte di tutti i livelli istituzionali della Repubblica di garantire ai cittadini uguali diritti e assicurare alle comunita? e ai territori pari opportunita? di potere partecipare alla crescita del Paese e favorirne lo sviluppo». Per reggere i servizi le province chiedono il finanziamento di 650 milioni di euro.
Per quanto concerne la situazione attuale della Provincia di Biella, l’uscita dalla fase di dissesto appena avvenuta ha rimesso a posto un po’ di cose, anche se la mancata sicurezza dei fondi per espletare le deleghe non fa dormire sonni tranquilli. Il bilancio provinciale biellese, inoltre, e? stabile solo con la vendita delle quote di Atap. E il bando per la cessione delle stesse e? andata, nel primo passaggio, deserta.

E.P. 

«Le Province, che in seguito al risultato del Referendum sono state confermate tra le istituzioni costitutive della Repubblica, a causa dei tagli insopportabili a cui sono state sottoposte sono nell'impossibilita? di predisporre i bilanci per il 2017. La conseguenza di questa emergenza avra?, se non risolta, ripercussioni pesantissime sui servizi ai cittadini la cui erogazione non potrebbe piu? essere garantita». Lo scrive il presidente dell’Upi Achille Variati in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Il governo uscente - spiega il presidente Variati nella missiva - dopo un lungo confronto avuto nei mesi scorsi, aveva riconosciuto la gravita? di questa situazione, tanto che aveva previsto di inserire interventi correttivi in grado di assicurare il finanziamento delle funzioni fondamentali dell’ente, nel passaggio in Senato della legge di Bilancio 2017. Con l'apposizione della fiducia pero? tale possibilita? e? venuta a mancare e sono rimasti irrisolti tutti i nodi riguardanti gli Enti locali, Province e citta? metropolitane in particolare. Ritengo indispensabile informarla - aggiunge allora Variati - che se non si individuera? un provvedimento straordinario attraverso cui risolvere tali questioni, nessuna Provincia sara? in grado di predisporre i bilanci per il 2017 con la conseguente interruzione dell’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini. Mi rivolgo a lei, garante della Costituzione - conclude il presidente Variati rivolgendosi al capo dello Stato - certo di potere contare sulla sua sensibilita? riguardo al dovere da parte di tutti i livelli istituzionali della Repubblica di garantire ai cittadini uguali diritti e assicurare alle comunita? e ai territori pari opportunita? di potere partecipare alla crescita del Paese e favorirne lo sviluppo». Per reggere i servizi le province chiedono il finanziamento di 650 milioni di euro.
Per quanto concerne la situazione attuale della Provincia di Biella, l’uscita dalla fase di dissesto appena avvenuta ha rimesso a posto un po’ di cose, anche se la mancata sicurezza dei fondi per espletare le deleghe non fa dormire sonni tranquilli. Il bilancio provinciale biellese, inoltre, e? stabile solo con la vendita delle quote di Atap. E il bando per la cessione delle stesse e? andata, nel primo passaggio, deserta.

E.P.