Prevenire il tumore al polmone: ecco come

Prevenire il tumore al polmone: ecco come
Altro 16 Novembre 2015 ore 08:54

Novembre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al polmone. Due ricercatrici della Fondazione Tempia, Giovanna Chiorino e Maria Scatolini, spiegano i risultati più recenti nel campo della ricerca e della diagnostica della patologia. 

La Fondazione Edo ed Elvo Tempia è impegnata nella ricerca e nella diagnostica del tumore del polmone, grazie a prestigiose collaborazioni e convenzioni in cui mette a disposizione di realtà importanti a livello nazionale e della sanità regionale tecnologie all’avanguardia e l’expertise dei propri ricercatori.

Un importante progetto di ricerca riguarda uno studio condotto in collaborazione con la Struttura complessa di genomica funzionale della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, diretta da Gabriella Sozzi. Il progetto ha come obiettivi l’individuazione di nuovi marcatori molecolari per la diagnosi precoce del tumore al polmone e l’identificazione di nuovi bersagli molecolari per terapie mirate.

I campioni sono forniti dall’Istituto tumori, mentre le analisi vengono effettuate nel laboratorio di Genomica di Biella, utilizzando una tecnologia (chiamata aCgh) che consente di studiare il Dna dei campioni e di identificare eventuali regioni amplificate o “perse” con l’insorgere della malattia.

Sono stati già analizzati più di 40 campioni di tessuto tumorale e di plasma (provenienti da prelievi sanguigni), di pazienti con tumore del polmone diagnosticato in fase precoce e di controlli sani accoppiati, ottenendo quindi una “panoramica” delle alterazioni del genoma in tumori in fase iniziale.

In parallelo, il Laboratorio della Sozzi sta analizzando l’Rna circolante nel plasma di soggetti ad alto rischio (forti fumatori) ed ha già identificato alcuni microRna circolanti (piccole molecole di Rna rilasciate nel sangue) che, per i soggetti ad alto rischio in quanto forti fumatori, discriminano in maniera accurata coloro che hanno un tumore al polmone – riscontrabile attraverso Tac spirale o che verrà rilevato dalla Tac nell’arco di 2 anni – da quelli che non ce l’hanno. Queste molecole permettono infatti di diagnosticare il tumore in fase precoce, quando la Tac spirale non è ancora in grado di rilevarlo. Al contrario, la Tac spesso identifica delle lesioni che poi però non vengono confermate essere tumori maligni. Quindi, oltre ad essere uno strumento utile per la diagnosi precoce, l’utilizzo di questi marcatori abbatte di moltissimo il numero di falsi positivi, non solo, riesce anche a predire l’aggressività dell’eventuale tumore riscontrato.

Attualmente, dopo aver già pubblicato due studi su importanti riviste scientifiche internazionali, è iniziata la seconda validazione della metodica, utilizzando una grandissima coorte di persone (più di 4000 soggetti) e la Fondazione Tempia è impegnata nella promozione dello studio, aiutando coloro che volessero aderire ad iscriversi e a recarsi a Milano per i prelievi.

Nell’ambito diagnostico, invece, i pazienti con tumore al polmone afferenti al quadrante nord-orientale del Piemonte, hanno al possibilità di avere una caratterizzazione molecolare della propria lesione, grazie ad una convenzione tra il laboratorio di Oncologia molecolare della Fondazione Tempia e l’Azienda ospedaliera universitaria “Maggiore della Carità” di Novara. L’attività congiunta di entrambi i laboratori permette di fornire ai pazienti l’analisi di un pannello di marcatori molecolari molto vasto, con la finalità di identificare la terapia migliore per ciascun paziente. 

Giovanna Chiorino 

 direttrice laboratorio Farmacogenomica Fondazione Tempia 

Maria Scatolini 

 direttrice laboratorio Oncologia molecolare Fondazione Tempia

Novembre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al polmone. Due ricercatrici della Fondazione Tempia, Giovanna Chiorino e Maria Scatolini, spiegano i risultati più recenti nel campo della ricerca e della diagnostica della patologia. 

La Fondazione Edo ed Elvo Tempia è impegnata nella ricerca e nella diagnostica del tumore del polmone, grazie a prestigiose collaborazioni e convenzioni in cui mette a disposizione di realtà importanti a livello nazionale e della sanità regionale tecnologie all’avanguardia e l’expertise dei propri ricercatori.

Un importante progetto di ricerca riguarda uno studio condotto in collaborazione con la Struttura complessa di genomica funzionale della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, diretta da Gabriella Sozzi. Il progetto ha come obiettivi l’individuazione di nuovi marcatori molecolari per la diagnosi precoce del tumore al polmone e l’identificazione di nuovi bersagli molecolari per terapie mirate.

I campioni sono forniti dall’Istituto tumori, mentre le analisi vengono effettuate nel laboratorio di Genomica di Biella, utilizzando una tecnologia (chiamata aCgh) che consente di studiare il Dna dei campioni e di identificare eventuali regioni amplificate o “perse” con l’insorgere della malattia.

Sono stati già analizzati più di 40 campioni di tessuto tumorale e di plasma (provenienti da prelievi sanguigni), di pazienti con tumore del polmone diagnosticato in fase precoce e di controlli sani accoppiati, ottenendo quindi una “panoramica” delle alterazioni del genoma in tumori in fase iniziale.

In parallelo, il Laboratorio della Sozzi sta analizzando l’Rna circolante nel plasma di soggetti ad alto rischio (forti fumatori) ed ha già identificato alcuni microRna circolanti (piccole molecole di Rna rilasciate nel sangue) che, per i soggetti ad alto rischio in quanto forti fumatori, discriminano in maniera accurata coloro che hanno un tumore al polmone – riscontrabile attraverso Tac spirale o che verrà rilevato dalla Tac nell’arco di 2 anni – da quelli che non ce l’hanno. Queste molecole permettono infatti di diagnosticare il tumore in fase precoce, quando la Tac spirale non è ancora in grado di rilevarlo. Al contrario, la Tac spesso identifica delle lesioni che poi però non vengono confermate essere tumori maligni. Quindi, oltre ad essere uno strumento utile per la diagnosi precoce, l’utilizzo di questi marcatori abbatte di moltissimo il numero di falsi positivi, non solo, riesce anche a predire l’aggressività dell’eventuale tumore riscontrato.

Attualmente, dopo aver già pubblicato due studi su importanti riviste scientifiche internazionali, è iniziata la seconda validazione della metodica, utilizzando una grandissima coorte di persone (più di 4000 soggetti) e la Fondazione Tempia è impegnata nella promozione dello studio, aiutando coloro che volessero aderire ad iscriversi e a recarsi a Milano per i prelievi.

Nell’ambito diagnostico, invece, i pazienti con tumore al polmone afferenti al quadrante nord-orientale del Piemonte, hanno al possibilità di avere una caratterizzazione molecolare della propria lesione, grazie ad una convenzione tra il laboratorio di Oncologia molecolare della Fondazione Tempia e l’Azienda ospedaliera universitaria “Maggiore della Carità” di Novara. L’attività congiunta di entrambi i laboratori permette di fornire ai pazienti l’analisi di un pannello di marcatori molecolari molto vasto, con la finalità di identificare la terapia migliore per ciascun paziente. 

Giovanna Chiorino 

 direttrice laboratorio Farmacogenomica Fondazione Tempia 

Maria Scatolini 

 direttrice laboratorio Oncologia molecolare Fondazione Tempia

 

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