code e disagi

Poste, sindaci sul piede di guerra: “Promesse mancate, è tempo di ordinanze”

Sportelli aperti a metà, code e assembramenti. Pettinengo esige il ritorno alla normalità, altri Comuni faranno lo stesso

Poste, sindaci sul piede di guerra: “Promesse mancate, è tempo di ordinanze”
Altro Valli Mosso e Sessera, 14 Dicembre 2020 ore 06:30

Poste, sindaci sul piede di guerra: “Promesse mancate, è tempo di ordinanze”.

La pazienza è finita. Numerosi Comuni biellesi sono sul piede di guerra con Poste Italiane per i servizi che, a dire dei sindaci, non sono garantiti come promesso oltre un anno fa in un incontro organizzato appositamente con i primi cittadini delle piccole amministrazioni. A peggiorare la situazione è stato l’arrivo della pandemia, che ha modificato i piani organizzativi di apertura e chiusura degli sportelli per i residenti, diventati veri e propri incubi sotto ad un certo numero di abitanti.

Il tema è esploso durante l’estate con le code fuori dagli uffici, e sotto il solleone, di clienti inviperiti. Alle promesse di riapertura completa non sarebbero seguiti i fatti, con uffici sempre a mezzo servizio ma, soprattutto, con le lunghe code al freddo e persino sotto la neve. Ora i sindaci passano all’azione. Mentre Roppolo annuncia battaglia, il primo a muoversi è il sindaco di Pettinengo che ha già firmato un’ordinanza specifica.

Il servizio completo in edicola oggi su Eco di Biella

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