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Posta a giorni alterni, scatta la rivoluzione

Posta a giorni alterni, scatta la rivoluzione
Altro Grande Biella, 30 Maggio 2016 ore 13:30

Da oggi scatta la vera e propria rivoluzione per il recapito della corrispondenza. In 55 Comuni, infatti, il postino non busserà più ogni giorno, bensì a giorni alterni. E’ questo il piano che l’azienda ha messo in pratica e anticipato rispetto a quanto inizialmente previsto (ossia il mese di giugno) anche nel Biellese. Saranno garantite solamente le raccomandate e la consegna dei giornali quotidianamente. Per il resto, una settimana la corrispondenza arriverà il lunedì, il mercoledì e il venerdì, quella successiva il martedì e il giovedì.

Un piano che le Poste  hanno predisposto a causa del calo della corrispondenza, sostituita dall’avvento della tecnologia. Un piano che, però, non piace ai sindacati che avrebbero gradito una presenza più capillare e giornaliera dell’azienda sul territorio. E se da oggi scatterà il piano, sono comunque ancora molti i dubbi, anche tra i dipendenti, che durante questa prima settimana dovranno capire il nuovo assetto organizzativo studiato dall’azienda. Non è infatti ancora chiaro come il tutto avverrà. Con la festa del due di giugno, inoltre, alcuni abitanti dei 55 paesi scelti per la posta alterna, potranno ricevere la corrispondenza solamente martedì, per poi dover attendere la settimana successiva. Insomma, la partenza non pare delle migliori.

Esuberi?  Il minore impegno dei portalettere potrebbe portare a degli esuberi. Secondo i sindacati sono 32 i posti di lavoro in più. Ma, grazie al patto siglato con l’azienda, nessuno perderà il posto. Verranno ricollocati in altri servizi.

La rivoluzione, a far data da oggi, coinvolgerà anche la città di Biella, soprattutto i quartieri limitrofi in cui la corrispondenza arriverà anche in questo caso a giorni alterni. I portalettere inizialmente impegnati in città verranno utilizzati anche nella consegna dei giornali o delle raccomandate che quotidianamente dovranno arrivare nelle case di tutti gli abitanti, anche quelli dei paesi coinvolti dalla rivoluzione. Ci vorrà un po’ per avere un bilancio dell’iniziativa e, soprattutto, per verificare eventuali disagi.
Enzo Panelli

Da oggi scatta la vera e propria rivoluzione per il recapito della corrispondenza. In 55 Comuni, infatti, il postino non busserà più ogni giorno, bensì a giorni alterni. E’ questo il piano che l’azienda ha messo in pratica e anticipato rispetto a quanto inizialmente previsto (ossia il mese di giugno) anche nel Biellese. Saranno garantite solamente le raccomandate e la consegna dei giornali quotidianamente. Per il resto, una settimana la corrispondenza arriverà il lunedì, il mercoledì e il venerdì, quella successiva il martedì e il giovedì.

Un piano che le Poste  hanno predisposto a causa del calo della corrispondenza, sostituita dall’avvento della tecnologia. Un piano che, però, non piace ai sindacati che avrebbero gradito una presenza più capillare e giornaliera dell’azienda sul territorio. E se da oggi scatterà il piano, sono comunque ancora molti i dubbi, anche tra i dipendenti, che durante questa prima settimana dovranno capire il nuovo assetto organizzativo studiato dall’azienda. Non è infatti ancora chiaro come il tutto avverrà. Con la festa del due di giugno, inoltre, alcuni abitanti dei 55 paesi scelti per la posta alterna, potranno ricevere la corrispondenza solamente martedì, per poi dover attendere la settimana successiva. Insomma, la partenza non pare delle migliori.

Esuberi?  Il minore impegno dei portalettere potrebbe portare a degli esuberi. Secondo i sindacati sono 32 i posti di lavoro in più. Ma, grazie al patto siglato con l’azienda, nessuno perderà il posto. Verranno ricollocati in altri servizi.

La rivoluzione, a far data da oggi, coinvolgerà anche la città di Biella, soprattutto i quartieri limitrofi in cui la corrispondenza arriverà anche in questo caso a giorni alterni. I portalettere inizialmente impegnati in città verranno utilizzati anche nella consegna dei giornali o delle raccomandate che quotidianamente dovranno arrivare nelle case di tutti gli abitanti, anche quelli dei paesi coinvolti dalla rivoluzione. Ci vorrà un po’ per avere un bilancio dell’iniziativa e, soprattutto, per verificare eventuali disagi.
Enzo Panelli

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