Pool anti-stalking della polizia

20 Marzo 2009 ore 11:23
Pool al femminile
contro lo stalking

Donne poliziotto aiuteranno le vittime delle violenze
 
 


(4 mar) Mai più un’altra Deborah. Mai più. Come una parola d’ordine. Pare sorgere e reggersi sulla dolce immagine di Deborah Rizzato, la cossatese uccisa a 25 anni dal folle che l’ha perseguitata per dieci lunghissimi anni senza che nessuno abbia mai fatto nulla per proteggerla, la nuova legge sullo stalking, gli atti persecutori. Gli uomini sono protagonisti di atti e comportamenti tali da far modificare a una donna che li ha respinti il proprio modus vivendi, le proprie abitudini. Gli strumenti che una manciata di anni fa sarebbero serviti per salvare Deborah, ora ci sono. Il reato di atti persecutori prevede pene che vanno da sei mesi a quattro anni, la possibilità di ammonire i soggetti protagonisti di questi atti, una sorta di avviso orale, prerogativa, questa, esclusiva del questore (nella foto i commissari Ghizzoni, Risi e Di Fonzo). Potranno essere adottati anche provvedimenti in materia di armi con il ritiro di licenze di porto d’arma (ad esempio a guardie giurate) o di porto di fucile. Agli stranieri, inoltre, potrà essere rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno.

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Pool al femminile
contro lo stalking

Donne poliziotto aiuteranno le vittime delle violenze



(4 mar) Mai più un’altra Deborah. Mai più. Come una parola d’ordine. Pare sorgere e reggersi sulla dolce immagine di Deborah Rizzato, la cossatese uccisa a 25 anni dal folle che l’ha perseguitata per dieci lunghissimi anni senza che nessuno abbia mai fatto nulla per proteggerla, la nuova legge sullo stalking, gli atti persecutori. Gli uomini sono protagonisti di atti e comportamenti tali da far modificare a una donna che li ha respinti il proprio modus vivendi, le proprie abitudini. Gli strumenti che una manciata di anni fa sarebbero serviti per salvare Deborah, ora ci sono. Il reato di atti persecutori prevede pene che vanno da sei mesi a quattro anni, la possibilità di ammonire i soggetti protagonisti di questi atti, una sorta di avviso orale, prerogativa, questa, esclusiva del questore. Potranno essere adottati anche provvedimenti in materia di armi con il ritiro di licenze di porto d’arma (ad esempio a guardie giurate) o di porto di fucile. Agli stranieri, inoltre, potrà essere rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno. Il nuovo reato è procedibile a querela di parte, ma se il soggetto è già stato sottoposto ad ammonimento, diventa perseguibile d’ufficio. La questura di Biella si è preparata ad accogliere tutte le segnalazioni in proposito da parte di donne sottoposte a stalking, con un pool di specialisti composto da donne. Come il “capo” della Squadra mobile, commissario Maria Assunta Ghizzoni, o il  dirigente della Squadra volanti e dell’ufficio denunce, commissario Daniela Di Fonzo (nella foto con il collega Risi). Senza contare che, nello stesso ufficio, come “capiturno”, che si occupano pertanto delle denunce oltre l’orario d’ufficio, operano quattro ispettori donne. «Ricordiamo inoltre – precisa il portavoce della Questura, commissario Damiano Risi -, che le vittime dello stalking possono accedere al gratuito patrocinio. Il numero verde per far giungere le segnalazioni è il seguente: 1522…».
v.ca.

4 marzo 2009

 

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