“Pollone dal cielo”, è la settima edizione

“Pollone dal cielo”, è la settima edizione
Altro 16 Giugno 2017 ore 20:33

POLLONE – Sopra, in aria, voleranno le mongolfiere. Sotto, a terra, si gusteranno i risotti del territorio. E’ questa la nuova formula pensata per la settima edizione di “Pollone dal cielo”, in programma sabato e domenica, che quest’anno sposa il “Festival nazionale del risotto italiano”, la manifestazione ideata da Giuliano Ramella insieme con Edoardo Raspelli.

Nell’area antistante al Lanificio Fratelli Piacenza, a fare la parte del leone saranno, naturalmente, le mongolfiere (vincolate al terreno e non), gli elicotteri (che permetteranno, su prenotazione, di effettuare un tour del Biellese) e gli aquiloni, accompagnati dai mercatini dell’artigianato e delle eccellenze biellesi, dalle bolle di sapone giganti, da tanta musica e animazione e dalla “climbstation”, un’innovativa struttura di arrampicata adatta a tutti, grandi e piccini. Ma per i buongustai “Pollone dal cielo” sarà anche gastronomia, con l’appuntamento con il “Festival nazionale del risotto italiano”, una kermesse di vari risotti “firmata” da Edoardo Raspelli. All’opera ci sarà il ristorante Palazzo Boglietti di Biella con lo chef Michele Ingiulla che, con la sua “brigata”, se ne assumerà l’onere della preparazione.

«E’ una “macchina” di non facile realizzazione, quella predisposta per la cena di sabato (ore 19.30) e il pranzo di domenica (ore 12), pronta a “sfornare” e a servire centinaia di porzioni di risotto, in cinque varianti e combinazioni», afferma Adriano Giaretta, vicepresidente della Pro loco di Pollone.

Ed eccoli, dunque, i menù. Sabato: risotto con gratin bleu e julienne di cavolo viola, risotto con tometta biellese e riduzione al Bramaterra, risotto con zucchine e menta mantecato al Parmigiano; domenica: risotto rosmarino e salvia mantecato al Parmigiano, risotto agli agrumi, risotto con tometta biellese e riduzione al Bramaterra (chi non volesse fermarsi e volesse portarsi a casa il risotto preferito può presentarsi al Festival munito di un contenitore da asporto). E inoltre, piatti di affettati e formaggi locali.

«L’idea del Festival – aggiunge Giaretta – è nata da un’intuizione di Giuliano Ramella ed Edoardo Raspelli, giornalisti e scrittori, per meglio proporre in chiave gastronomica il principio raspelliano delle 3T, “Terra, Territorio, Tradizione”, che ispira l’azione del più noto, severo e amato critico gastronomico italiano, storico conduttore, fra l’altro, del popolarissimo programma televisivo “Melaverde”, in onda ogni domenica su Canale 5. Oggi, dopo la prematura scomparsa di Giuliano Ramella, pollonese di adozione, il testimonial è stato raccolto dai suoi familiari, e Pollone ha voluto fare suo questo appuntamento, in collaborazione con la famiglia di Giuliano, che ha dato alla Pro loco una fattiva collaborazione nella realizzazione dell’evento».

Lara Bertolazzi

POLLONE – Sopra, in aria, voleranno le mongolfiere. Sotto, a terra, si gusteranno i risotti del territorio. E’ questa la nuova formula pensata per la settima edizione di “Pollone dal cielo”, in programma sabato e domenica, che quest’anno sposa il “Festival nazionale del risotto italiano”, la manifestazione ideata da Giuliano Ramella insieme con Edoardo Raspelli.

Nell’area antistante al Lanificio Fratelli Piacenza, a fare la parte del leone saranno, naturalmente, le mongolfiere (vincolate al terreno e non), gli elicotteri (che permetteranno, su prenotazione, di effettuare un tour del Biellese) e gli aquiloni, accompagnati dai mercatini dell’artigianato e delle eccellenze biellesi, dalle bolle di sapone giganti, da tanta musica e animazione e dalla “climbstation”, un’innovativa struttura di arrampicata adatta a tutti, grandi e piccini. Ma per i buongustai “Pollone dal cielo” sarà anche gastronomia, con l’appuntamento con il “Festival nazionale del risotto italiano”, una kermesse di vari risotti “firmata” da Edoardo Raspelli. All’opera ci sarà il ristorante Palazzo Boglietti di Biella con lo chef Michele Ingiulla che, con la sua “brigata”, se ne assumerà l’onere della preparazione.

«E’ una “macchina” di non facile realizzazione, quella predisposta per la cena di sabato (ore 19.30) e il pranzo di domenica (ore 12), pronta a “sfornare” e a servire centinaia di porzioni di risotto, in cinque varianti e combinazioni», afferma Adriano Giaretta, vicepresidente della Pro loco di Pollone.

Ed eccoli, dunque, i menù. Sabato: risotto con gratin bleu e julienne di cavolo viola, risotto con tometta biellese e riduzione al Bramaterra, risotto con zucchine e menta mantecato al Parmigiano; domenica: risotto rosmarino e salvia mantecato al Parmigiano, risotto agli agrumi, risotto con tometta biellese e riduzione al Bramaterra (chi non volesse fermarsi e volesse portarsi a casa il risotto preferito può presentarsi al Festival munito di un contenitore da asporto). E inoltre, piatti di affettati e formaggi locali.

«L’idea del Festival – aggiunge Giaretta – è nata da un’intuizione di Giuliano Ramella ed Edoardo Raspelli, giornalisti e scrittori, per meglio proporre in chiave gastronomica il principio raspelliano delle 3T, “Terra, Territorio, Tradizione”, che ispira l’azione del più noto, severo e amato critico gastronomico italiano, storico conduttore, fra l’altro, del popolarissimo programma televisivo “Melaverde”, in onda ogni domenica su Canale 5. Oggi, dopo la prematura scomparsa di Giuliano Ramella, pollonese di adozione, il testimonial è stato raccolto dai suoi familiari, e Pollone ha voluto fare suo questo appuntamento, in collaborazione con la famiglia di Giuliano, che ha dato alla Pro loco una fattiva collaborazione nella realizzazione dell’evento».

Lara Bertolazzi

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