Più poliziotti per strada, reati in calo

Più poliziotti per strada, reati in calo
16 Gennaio 2018 ore 18:48

BIELLA – Un anno fa, al suo arrivo a Biella, lo aveva annunciato: «Punterò molto sul controllo del territorio, su una maggiore presenza di agenti in divisa e di auto con le insegne della polizia per le strade della città. I cittadini devono avvertire una maggiore percezione della sicurezza». Quando il questore Nicola Alfredo Parisi parlava di almeno due o tre volanti per turno, pochi avrebbero scommesso che avrebbe mantenuto la promessa: la pianta organica, dopotutto, era ridotta all’osso rispetto al previsto. La scommessa l’ha invece vinta lui. Le pattuglie sul territorio, l’anno scorso, sono state ben 3.200 contro le 1.780 dell’anno precedente.  I poliziotti di quartiere hanno effettuato 171 servizi rispetto ai 70 del 2016. I reati, in città, sono così calati di botto. I furti denunciati, ad esempio, sono stati 606 contro i 923 del 2016. Le persone controllate nell’arco di un anno sono state 17.000 contro le 14.000 dell’anno prima. Le auto passate ai raggi X sono state 5.200 contro le 4.000 del 2016. «Non abbiamo fatto nessun passo indietro nemmeno sotto le feste – ha spiegato il Questore ai giornalisti snocciolando orgoglioso una serie interminabile di numeri corrispondenti ognuno a successi della sua gestione in tutti i campi -. Pur essendo una comunità tranquilla, diciamolo sottovoce, la percezione di sicurezza era minore rispetto a quanto ci si potesse aspettare. Riportando la prevenzione come primo baluardo della polizia, abbiamo ottenuto i risultati sperati. Le volanti hanno operato in modo ottimale e mi stanno dando il ritorno che avevo auspicato sin dal mio arrivo a Biella un anno fa. Stiamo lavorando bene, i cittadini lo sanno e in tanti me ne danno conferma durante la mia quotidiana passeggiata quando incontro  persone che si congratulano perché vedono tanto polizia in giro. Alla gente, alle brave persone, fa piacere vedere le divise, aumenta il senso di sicurezza. Noi ci dobbiamo essere e basta, siamo pagati per fare questo, per essere al servizio della collettività».

 

Quest’anno le pattuglie della Polstato saranno maggiormente presenti anche nel territorio provinciale per intensificare i controlli razionalizzando meglio le risorse con il coinvolgimento di tutte le forze in campo, non solo quelle di competenza generale (polizia e carabinieri). Lo ha annunciato lo stesso Questore che non ha voluto aggiungere altro in attesa che il progetto, fortemente sponsorizzato dalla Prefettura, possa prendere forma.

 

Nel corso dell’incontro con gli organi di informazione, il Questore ne ha approfittato per ringraziare oltre che i funzionari per gli ottimi risultati conseguiti in tutti i settori (Squadra mobile, Digos, Divisione anticrimine, Ufficio stranieri, Divisione amministrativa, Polstrada e Polizia postale) anche tutti gli amministratori e i sindaci «che hanno collaborato a 360 gradi per poter attuare le misure chiamate in gergo di antiterrorismo» nel corso dei grandi appuntametni, dai vari mercatini a Candelo, Viverone, Sordevolo passando dal Capodanno al Piazzo. Eventi che hanno visto transitare decine di migliaia di persone senza che si verificasse nemmeno un piccolo incidente.

Tornando ai numeri, lo scorso anno la polizia ha arrestato e denunciato 239 persone in più rispetto al 2016 grazie al lavoro non solo di prevenzione ma anche di repressione oltre che della Squadra volanti anche della Squadra mobile che ha inanellato nel 2017 risultati eccezionali in tutti i campi.

V.Ca.

BIELLA – Un anno fa, al suo arrivo a Biella, lo aveva annunciato: «Punterò molto sul controllo del territorio, su una maggiore presenza di agenti in divisa e di auto con le insegne della polizia per le strade della città. I cittadini devono avvertire una maggiore percezione della sicurezza». Quando il questore Nicola Alfredo Parisi parlava di almeno due o tre volanti per turno, pochi avrebbero scommesso che avrebbe mantenuto la promessa: la pianta organica, dopotutto, era ridotta all’osso rispetto al previsto. La scommessa l’ha invece vinta lui. Le pattuglie sul territorio, l’anno scorso, sono state ben 3.200 contro le 1.780 dell’anno precedente.  I poliziotti di quartiere hanno effettuato 171 servizi rispetto ai 70 del 2016. I reati, in città, sono così calati di botto. I furti denunciati, ad esempio, sono stati 606 contro i 923 del 2016. Le persone controllate nell’arco di un anno sono state 17.000 contro le 14.000 dell’anno prima. Le auto passate ai raggi X sono state 5.200 contro le 4.000 del 2016. «Non abbiamo fatto nessun passo indietro nemmeno sotto le feste – ha spiegato il Questore ai giornalisti snocciolando orgoglioso una serie interminabile di numeri corrispondenti ognuno a successi della sua gestione in tutti i campi -. Pur essendo una comunità tranquilla, diciamolo sottovoce, la percezione di sicurezza era minore rispetto a quanto ci si potesse aspettare. Riportando la prevenzione come primo baluardo della polizia, abbiamo ottenuto i risultati sperati. Le volanti hanno operato in modo ottimale e mi stanno dando il ritorno che avevo auspicato sin dal mio arrivo a Biella un anno fa. Stiamo lavorando bene, i cittadini lo sanno e in tanti me ne danno conferma durante la mia quotidiana passeggiata quando incontro  persone che si congratulano perché vedono tanto polizia in giro. Alla gente, alle brave persone, fa piacere vedere le divise, aumenta il senso di sicurezza. Noi ci dobbiamo essere e basta, siamo pagati per fare questo, per essere al servizio della collettività».

 

Quest’anno le pattuglie della Polstato saranno maggiormente presenti anche nel territorio provinciale per intensificare i controlli razionalizzando meglio le risorse con il coinvolgimento di tutte le forze in campo, non solo quelle di competenza generale (polizia e carabinieri). Lo ha annunciato lo stesso Questore che non ha voluto aggiungere altro in attesa che il progetto, fortemente sponsorizzato dalla Prefettura, possa prendere forma.

 

Nel corso dell’incontro con gli organi di informazione, il Questore ne ha approfittato per ringraziare oltre che i funzionari per gli ottimi risultati conseguiti in tutti i settori (Squadra mobile, Digos, Divisione anticrimine, Ufficio stranieri, Divisione amministrativa, Polstrada e Polizia postale) anche tutti gli amministratori e i sindaci «che hanno collaborato a 360 gradi per poter attuare le misure chiamate in gergo di antiterrorismo» nel corso dei grandi appuntametni, dai vari mercatini a Candelo, Viverone, Sordevolo passando dal Capodanno al Piazzo. Eventi che hanno visto transitare decine di migliaia di persone senza che si verificasse nemmeno un piccolo incidente.

Tornando ai numeri, lo scorso anno la polizia ha arrestato e denunciato 239 persone in più rispetto al 2016 grazie al lavoro non solo di prevenzione ma anche di repressione oltre che della Squadra volanti anche della Squadra mobile che ha inanellato nel 2017 risultati eccezionali in tutti i campi.

V.Ca.

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