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Più di 4.000 le concessioni cimiteriali scadute

Più di 4.000 le concessioni cimiteriali scadute
Altro 17 Febbraio 2017 ore 19:41

BIELLA - Sono 4.165 le concessioni cimiteriali scadute nei cimiteri cittadini: lo ha stabilito un censimento ordinato dall’amministrazione, che ha verificato date e modalità delle concessioni relative a loculi per la tumulazione. Un numero tale da convincere la giunta a pensare a un piano di estumulazioni, per rendere nuovamente disponibile un numero di loculi sufficiente a far fronte alle richieste. Ma prima gli eredi dei defunti le cui concessioni sono scadute avranno la possibilità di rinnovare per altri vent’anni il permesso, dietro il pagamento del corrispettivo fissato dal tariffario dei servizi a domanda individuale (da un minimo di 412 a un massimo di 1.234 euro). Nel caso non intendessero avvalersi di questa possibilità, il loculo tornerà a disposizione. Sempre il tariffario dei servizi a domanda individuale fissa la cifra dovuta al Comune per i nuovi concessionari: da 827 a 2.195 euro in caso la richiesta arrivi per un defunto, da 1.002 a 2.668 nel caso arrivi da una persona ancora vivente.

«Non sarà un compito facile» spiega Sergio Leone, assessore ai servizi cimiteriali «raggiungere gli eredi di tutti i defunti, per informarli della scadenza della concessione e della doppia possibilità. Sarà il lavoro più lungo. Ma è necessario: da un lato si libereranno certamente posti, che soprattutto in alcuni cimiteri sono necessari. E dall’altro si consentirà alle famiglie di mettersi in regola».

BIELLA - Sono 4.165 le concessioni cimiteriali scadute nei cimiteri cittadini: lo ha stabilito un censimento ordinato dall’amministrazione, che ha verificato date e modalità delle concessioni relative a loculi per la tumulazione. Un numero tale da convincere la giunta a pensare a un piano di estumulazioni, per rendere nuovamente disponibile un numero di loculi sufficiente a far fronte alle richieste. Ma prima gli eredi dei defunti le cui concessioni sono scadute avranno la possibilità di rinnovare per altri vent’anni il permesso, dietro il pagamento del corrispettivo fissato dal tariffario dei servizi a domanda individuale (da un minimo di 412 a un massimo di 1.234 euro). Nel caso non intendessero avvalersi di questa possibilità, il loculo tornerà a disposizione. Sempre il tariffario dei servizi a domanda individuale fissa la cifra dovuta al Comune per i nuovi concessionari: da 827 a 2.195 euro in caso la richiesta arrivi per un defunto, da 1.002 a 2.668 nel caso arrivi da una persona ancora vivente.

«Non sarà un compito facile» spiega Sergio Leone, assessore ai servizi cimiteriali «raggiungere gli eredi di tutti i defunti, per informarli della scadenza della concessione e della doppia possibilità. Sarà il lavoro più lungo. Ma è necessario: da un lato si libereranno certamente posti, che soprattutto in alcuni cimiteri sono necessari. E dall’altro si consentirà alle famiglie di mettersi in regola».