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Pirogassificaotre, 400mila euro pubblici

Pirogassificaotre, 400mila euro pubblici
Altro 03 Marzo 2014 ore 00:10

A quanto ammonta il finanziamento pubblico per la realizzazione del pirogassificatore di Andorno? Quali sono le condizioni per che i proponenti devono rispettare per ottenerlo?

E poi ancora, da dove dovrà arrivare il legno che verrà bruciato nell’impianto che dovrebbe essere realizzato nell’area dell’ex Tessiana? Tutte domande che gli abitanti di Andorno Micca si pongono in questi giorni, in attesa dell’incontro pubblico sul tema che si terrà venerdì 14 marzo, alle 21, al polivalente del Parco la Salute. A dare una prima risposta sull’argomento, però, ci pensa la Regione Piemonte attraverso un carteggio tra una sua funzionaria e il consigliere regionale del Pd, Wilmer Ronzani. Carteggio da cui si scopre che i fondi ottenuti dalla Tecnoparco del legno srl, proponente del progetto, ammontano a 398.076 euro, di cui 72mila a fondo perduto e circa 326mila a fondo rotativo della durata di cinque anni. Dal verbale del comitato giudicante, si legge: «Le modalità di conferimento risultano chiarite, sia negli aspetti di tempistica sia di logistica. Inoltre sono fornite sufficienti indicazioni circa la provenienza delle biomasse forestali attraverso la documentazione relativa alle fasi di costituzione di un consorzio forestale nelle valli Elvo e Cervo e soprattutto attraverso il precontratto di fornitura stipulato con la cooperativa forestale Valle Elvo». Dunque il legno che dovrebbe alimentare il pirogassificatore sarebbe fornito dalla Valle Elvo. Sempre nel carteggio si legge: «In sede di presentazione delle integrazioni progettuali richieste dal Comitato tecnico il proponente ha presentato specifica documentazione atta a dimostrare l'entità e la provenienza della risorsa forestale in ingresso all'impianto, valutata positivamente dal Settore foreste quale requisito per l'ottenimento dell'incentivo. Il soggetto coinvolto nella partita dell'approvvigionamento forestale è il Consorzio "Valle Elvo". Ove venisse acclarato che il proponente, in sede di presentazione dell'istanza di incentivazione, ha dichiarato il falso in merito ad uno dei requisiti richiesti, potrebbero sussistere gli elementi per la revoca del contributo». Gli aspetti economici e i contributi pubblici per la realizzazione dell’impianto, ma, soprattutto, la provenienza del legno, saranno oggetto di approfondimento durante la riunione di venerdì 14.