“Per risolvere la frana serve mezzo milione”

“Per risolvere la frana serve mezzo milione”
29 Gennaio 2015 ore 11:24

Gli sforzi che il Comune poteva materialmente sostenere, li ha sostenuti. Ora serve un aiuto dall’esterno, altrimenti il problema rischia di non trovare soluzione. Già, perché la frana che incombe sulla provinciale  105, nei pressi del ponte della Postolesa, non è acqua passata. E’ vero:  l’ordinanza di chiusura imposta dalla Provincia agli inizi di novembre non è più in vigore almeno dal periodo natalizio. Ma il tratto, quei 500 metri interessati dal dissesto, continuano a rappresentare un problema. E oggi il Comune non è più nelle condizioni di fare nulla, se non lanciare un appello alla Regione perchè finanzi al più presto la spesa che consenta di rimettere in sicurezza la strada.

 Effettivamente, su questa vicenda l’amministrazione comunale ha dato. «Al momento – spiega il sindaco Marco Pichetto –  sul tratto si transita grazie ad un senso unico alternato che è stato istituito proprio grazie all’impegno del Comune, vista l’impossibilità da parte della Provincia di intervenire». L’amministrazione ha letteralmente «fatto  in modo di riaprire la strada», sostenendo una spesa complessiva di 15mila euro: «Circa 6mila – chiarisce il sindaco – hanno consentito di mettere in sicurezza il tratto, mentre altrettanti sono serviti a procedere con l’asfaltatura, avvenuta al di fuori del passaggio originario». Quanto manca, infine, è stato utilizzato per stilare un progetto preliminare di sistemazione, lo stesso che  nei giorni scorsi il Comune ha inviato in Regione «nella speranza di ottenere un finanziamento – prosegue Pichetto -, considerato che la stima di spesa ammonta a 420mila euro». Risolvere il problema, a questo punto, risulta fondamentale: «La frana. che si era creata già a dicembre 2013 e che con le piogge di novembre ha subito un crollo di un altro metro, continua a muoversi – chiarisce il sindaco -: la fortuna è che nei dintorni, per centinaia di  metri, non c’è nulla. Ma non bisogna scordare che sotto, anche se non vicinissima, corre la provinciale Picco-Mosso».  Ottenere il finanziamento per dare il via ai lavori, dunque, consentirebbe di rimettere al più presto il tratto in sicurezza e di riaprire completamente la strada al transito delle auto, compreso ai mezzi con massa superiore alle 4,2 tonnellate, cui oggi è proibito passare.

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