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Pdl, avanti con Leardi

Pdl, avanti con Leardi
Altro 28 Febbraio 2012 ore 16:21

Alla fine si è chiuso tutto con un accordo tra le parti. Il Pdl ha deciso di non decidere, e di affidare la segreteria del partito nuovamente a Lorenzo Leardi e al vice Andrea Delmastro. Che rimarranno in carica nelle vesti di traghettatori fino alle prossime  elezioni politiche. Poi si vedrà che aria tira, sia a livello locale sia a livello nazionale. Il tutto sarà sancito nel congresso in programma a Biella Fiere il 4 di marzo. L’accordo, alquanto sofferto per le ingerenze delle varie componenti Pdl a livello regionale, è arrivato giovedì sera, dopo la riunione tra i rappresentanti delle tre correnti. Ed è stato sancito ieri con la presentazione di due liste con quindici candidati al direttivo.

La composizione.  Il regolamento del partito prevede la creazione di un direttivo composto da 35 persone. Di questi 18 faranno riferimento alla corrente di Pier Giorgio Fava, 17 a quelle di Gilberto Pichetto  e Andrea Delmastro. I primi trenta nomi saranno contenuti nelle due liste che correranno al congresso, tre saranno membri di diritto e poi si aggiungeranno il segretario, a questo punto Lorenzo Leardi, e il vice Andrea Delmastro.
«Soddisfatti».  Pier Giorgio Fava, dopo l’incontro di giovedì sera è soddisfatto dell’esito della trattativa. «Domenica scorsa - spiega - era stato deciso che il segretario sarebbe stato nominato da noi, il vice da Pichetto e da Delmastro. Non si erano però fatti nomi, l’ipotesi di Francesco Piemontese non era assolutamente ufficiale, così come non lo era quella di Mario Porta o Roberto Tomat. Con la scelta di Leardi, dunque, non abbiamo scavalcato o “bruciato” nessuno». Il Pdl, dunque, decide di andare avanti così per un anno. «E’ la scelta più giusta - sottolinea Fava -, ci sarà un direttivo che sarà deputato a portare avanti le scelte del partito». Poi, però, una frecciata a Gilberto Pichetto non la risparmia.  «Ho letto che il senatore, se si fosse andati alla conta, avrebbe vinto. Non riesco a capire come visto che io posso contare su 2.200 sostenitori e lui su 1.400. La matematica non credo sia un’opinione...». Il congresso del 4 marzo sancirà la definitiva conclusione di questa vicenda che negli ultimi mesi ha riempito le pagine dei giornali. Il Pdl andrà avanti nel segno della continuità.