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Pd, primarie al via

Pd, primarie al via
Altro Biella Città, 29 Dicembre 2012 ore 13:21

Il popolo delle primarie è chiamato ancora una volta alle urne. Oggi, dalle 8 alle 21, tutti gli iscritti del Pd e gli elettori che hanno partecipato alla scelta del candidato premier, potranno presentarsi in uno dei 21 seggi (sono gli stessi della volta scorsa, qui sotto l’elenco) ed esprimere la propria preferenza sul candidato che vogliono indicare per il Parlamento. In lizza ci sono sei politici: Vittorio Barazzotto, Nicoletta Favero, Carlo Grosso, Patrizia Mantillaro, Costanza Mottino e Andrea Stroscio.

Le consultazioni.  Le primarie indette dal Pd saranno su base provinciale. Chi vincerà tra i sei candidati,  sarà inserito nella lista della Camera del collegio Piemonte 2 (Biella, Vercelli, Verbania, Novara, Asti, Alessandria e Cuneo) in posizione eleggibile. Il regolamento del partito è volto infatti a dare rappresentatività a tutti i territori e, dunque, l’elezione del vincitore delle primarie biellesi appare quasi sicura.
Una o due preferenze.  I votanti potranno esprimere una preferenza secca, scrivendo il nome del politico che scelgono (uomo o donna), ma potranno anche esprimerne due, a patto che scelgano un uomo e una donna. Un metodo elettorale volto ad avere una buona rappresentanza delle quote rosa in lista. Le preferenze dovranno essere scritte sulla scheda. Basta il cognome del candidato.

Per votare si dovrà sottoscrivere di essere elettori del Partito democratico, versare 2 euro, nonché sottoscrivere di riconoscere gli organi di garanzia del Pd per eventuali controversie nel voto.

Candidature accettate.  L’assemblea provinciale del Pd domenica scorsa ha accettato all’unanimità, dopo che gli organi di garanzia avevano controllato la validità delle firme raccolte, le sei candidature.

Facebook.  Oltre alla campagna elettorale tradizionale, fatta di contatti diretti, tutti i candidati si sono “scatenati” in questi pochi giorni a disposizione, utilizzando soprattutto Facebook per far conoscere i loro programmi e le loro idee. Il pericolo più grosso è quello della poca partecipazione alle consultazioni. Soprattutto visto il periodo nelle quali sono state indette. Tutti e sei i candidati stanno spingendo per portare il maggior numero di persone alle urne. Sperando di staccare un biglietto per Roma, destinazione Camera. In serata si saprà già chi ha vinto.

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