Palazzo Gromo Losa, un gioiello per Biella (FOTOGALLERY)

Palazzo Gromo Losa, un gioiello per Biella (FOTOGALLERY)
09 Aprile 2015 ore 15:22

BIELLA – La rossa mole del palazzo dei conti Gromo Losa di Prarolo si staglia lungo il corso del Piazzo e, da fuori, nessuno immaginerebbe il contenuto: alloggi ed aule per attività sociali e formative, saloni per conferenze e mostre, corridoi e maniche, tutto in bianco crema, per oltre 6 mila metri quadrati ed oltre 11 mila metri quadrati di terreni rinnovati in un giardino all’italiana di attuale rara bellezza e in una serie di piccoli giardini a tema (essenze, camelie, lecci). Un vero gioiello per la città il cui acquisto e recupero dell’ultimo vero mecenate cittadino – la Fondazione Cassa di risparmio di Biella –  è costato dal 2004 ad oggi circa 10 milioni e mezzo di euro. Si tratta della più significativa eredità del presidente uscente Luigi Squillario che chiude sostanzialmente il mandato ventennale  con l’inaugurazione di sabato delle sale con le mostre su e di Gianadda e dei tre piccoli giardini che completano il restauro.

Roberto Azzoni

Leggi l’articolo integrale sull’Eco di Biella di giovedì 9 aprile 

BIELLA – La rossa mole del palazzo dei conti Gromo Losa di Prarolo si staglia lungo il corso del Piazzo e, da fuori, nessuno immaginerebbe il contenuto: alloggi ed aule per attività sociali e formative, saloni per conferenze e mostre, corridoi e maniche, tutto in bianco crema, per oltre 6 mila metri quadrati ed oltre 11 mila metri quadrati di terreni rinnovati in un giardino all’italiana di attuale rara bellezza e in una serie di piccoli giardini a tema (essenze, camelie, lecci). Un vero gioiello per la città il cui acquisto e recupero dell’ultimo vero mecenate cittadino – la Fondazione Cassa di risparmio di Biella –  è costato dal 2004 ad oggi circa 10 milioni e mezzo di euro. Si tratta della più significativa eredità del presidente uscente Luigi Squillario che chiude sostanzialmente il mandato ventennale  con l’inaugurazione di sabato delle sale con le mostre su e di Gianadda e dei tre piccoli giardini che completano il restauro.

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