Outlet diffuso in centro? Ok della Regione

Outlet diffuso in centro? Ok della Regione
Altro 12 Settembre 2015 ore 13:00

BIELLA – Come intercettare  turisti e  acquirenti e rivitalizzare  Biella e il suo centro storico? Ci prova “015 Biella”, l’associazione che si è presentata giovedì sera al nuovo Spazio eventi Sella in via Seminari, dove una volta c’era il Circolo Commerciale. L’iniziativa ha ottenuto il plauso di molti enti  (in particolare il Comune di Biella col sindaco Cavicchioli, la Provincia con l’assessore Ferraris e il presidente Atl Rossi), di tutte le associazioni di categoria presenti, ma soprattutto dei biellesi che hanno partecipato all’evento con curiosità e interesse. La ricetta proposta dai soci fondatori – in prima fila Stefano Mosca, di mestiere direttore Atl, e  Luisa Bocchietto, di professione architetto e designer –  consiste nella realizzazione di un centro commerciale diffuso che catalizzi gli outlet esistenti e sparpagliati sul territorio, accompagnando l’operazione con altre iniziative attrattive. Il progetto – ha detto in sostanza l’assessore regionale Parigi -, e questa è la notizia vera del tardo pomeriggio, sta nelle linee strategiche dello sviluppo del Piemonte turistico e dunque potrà rientrare  nei finanziamenti possibili coi fondi europei.

Nel salone che fu del Circolo Commerciale si sono alternati al microfono diversi interlocutori. A partire dall’amministratore delegato del Gruppo Sella, Pietro Sella, che ha ispirato  il senso del “dover fare” perché oggi è la stagione delle grandi opportunità. Sette i punti cardinali del suo ragionamento sul perché  ora o mai più. Un discorso molto apprezzato dai presenti, così come quello della presidente Uib Marilena Bolli che si è richiamata  al convegno di giugno “Biella in transizione”  con le conclusioni di Ermanno Rondi che ha prefigurato un nuovo  ecosistema biellese non più solo  “tessilecentrico”, ma nel quale la manifattura storica resta comunque fondamentale.  L’obiettivo del rilancio e della rigenerazione del centro storico di Biella e del territorio biellese è dunque dietro l’angolo: ci sono tutte le carte in regola per provarci e per riuscirci, compreso un progetto in itinere – illustrato dal manager Roberto Bonato – ispirato a quelli realizzati in alcune cittadine tedesche.  Servono cultura e formazione e Francesco Zurlo ha illustrato il master in Brand sistemi territoriali che accompagnerà l’iniziativa, master  che ha già ottenuto 59 adesioni e sarà finanziato dai biellesi. E, poi, al via incontri culturali dalla prossima settimana ed altri eventi in prospettiva: il primo, l’apertura  nel cuore di Biella, in via Italia 70, di una vetrina degli artigiani Cna,  lunedì prossimo alle ore 17.

R.A.

BIELLA – Come intercettare  turisti e  acquirenti e rivitalizzare  Biella e il suo centro storico? Ci prova “015 Biella”, l’associazione che si è presentata giovedì sera al nuovo Spazio eventi Sella in via Seminari, dove una volta c’era il Circolo Commerciale. L’iniziativa ha ottenuto il plauso di molti enti  (in particolare il Comune di Biella col sindaco Cavicchioli, la Provincia con l’assessore Ferraris e il presidente Atl Rossi), di tutte le associazioni di categoria presenti, ma soprattutto dei biellesi che hanno partecipato all’evento con curiosità e interesse. La ricetta proposta dai soci fondatori – in prima fila Stefano Mosca, di mestiere direttore Atl, e  Luisa Bocchietto, di professione architetto e designer –  consiste nella realizzazione di un centro commerciale diffuso che catalizzi gli outlet esistenti e sparpagliati sul territorio, accompagnando l’operazione con altre iniziative attrattive. Il progetto – ha detto in sostanza l’assessore regionale Parigi -, e questa è la notizia vera del tardo pomeriggio, sta nelle linee strategiche dello sviluppo del Piemonte turistico e dunque potrà rientrare  nei finanziamenti possibili coi fondi europei.

Nel salone che fu del Circolo Commerciale si sono alternati al microfono diversi interlocutori. A partire dall’amministratore delegato del Gruppo Sella, Pietro Sella, che ha ispirato  il senso del “dover fare” perché oggi è la stagione delle grandi opportunità. Sette i punti cardinali del suo ragionamento sul perché  ora o mai più. Un discorso molto apprezzato dai presenti, così come quello della presidente Uib Marilena Bolli che si è richiamata  al convegno di giugno “Biella in transizione”  con le conclusioni di Ermanno Rondi che ha prefigurato un nuovo  ecosistema biellese non più solo  “tessilecentrico”, ma nel quale la manifattura storica resta comunque fondamentale.  L’obiettivo del rilancio e della rigenerazione del centro storico di Biella e del territorio biellese è dunque dietro l’angolo: ci sono tutte le carte in regola per provarci e per riuscirci, compreso un progetto in itinere – illustrato dal manager Roberto Bonato – ispirato a quelli realizzati in alcune cittadine tedesche.  Servono cultura e formazione e Francesco Zurlo ha illustrato il master in Brand sistemi territoriali che accompagnerà l’iniziativa, master  che ha già ottenuto 59 adesioni e sarà finanziato dai biellesi. E, poi, al via incontri culturali dalla prossima settimana ed altri eventi in prospettiva: il primo, l’apertura  nel cuore di Biella, in via Italia 70, di una vetrina degli artigiani Cna,  lunedì prossimo alle ore 17.

R.A.

 

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